Si chiamava Silke Sauer, la donna tedesca di 44 anni trovata morta in un casolare abbandonato nell’area dell’ex Cnr di Scandicci.
Il corpo è stato scoperto mercoledì mattina, 18 febbraio 2026, all’interno di una struttura fatiscente, in una zona verde di proprietà comunale, a poca distanza dal centro abitato, ma da anni frequentata da persone senza fissa dimora.
La donna è stata rinvenuta senza vita, con evidenti segni di violenza e la testa separata dal corpo.
Chi era Silke Sauer e il contesto di degrado
Di Silke Sauer si conoscono poche informazioni. I volontari delle associazioni che operano sul territorio la descrivono come una donna che si spostava spesso tra mense e aree abbandonate della città. Una vita ai margini, fatta probabilmente anche di dipendenze.
L’allarme e l’arrivo dei carabinieri
A dare l’allarme sarebbe stato un uomo che si trovava nella zona, insospettito dall’abbaiare continuo di un cane legato a pochi metri dal punto in cui giaceva il cadavere. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno immediatamente isolato l’area e avviato i rilievi, concentrandosi su un casolare che appare come una tettoia esterna di una vecchia casa di campagna, inserita in un’area destinata formalmente a parco pubblico.
Il sospetto e le immagini delle telecamere
Le indagini si sono orientate fin da subito sull’ambiente che ruota attorno all’ex Cnr, complesso dismesso da tempo e divenuto rifugio di fortuna per persone in condizioni di forte marginalità. L’attenzione degli investigatori si è concentrata su un giovane cittadino nordafricano senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza lo collocherebbero nei pressi del casolare in orari compatibili con il delitto.
La felpa insanguinata e l’obbligo di firma
A rafforzare i sospetti sarebbe stato il ritrovamento di una felpa intrisa di sangue, riconducibile all’uomo, recuperata poco distante dal corpo della donna. Si tratterebbe dell’indumento che il sospettato indossava abitualmente quando si presentava negli uffici di polizia per adempiere all’obbligo di firma, misura a cui era sottoposto in quanto già gravato da precedenti.
Indagini in corso
L’uomo si trova attualmente ricoverato e piantonato in un ospedale di Firenze. Il ricovero risalirebbe alle ore immediatamente precedenti al ritrovamento del cadavere, dopo un episodio di forte agitazione che aveva reso necessario l’intervento dei sanitari. L’inchiesta è coordinata dalla pm Alessandra Falcone e si trova ancora in una fase delicata.
Il coltello sequestrato e l’attesa per l’autopsia
Sul luogo del delitto è stato sequestrato anche un lungo coltello, compatibile con una lama di grandi dimensioni, ora al vaglio degli investigatori. Sarà l’autopsia, prevista nelle prossime ore, a chiarire con esattezza le cause della morte e la dinamica dell’aggressione, ancora in fase di ricostruzione.