RICORSI NOTIFICATI

Nuova pista Peretola, notificati i ricorsi al Tar di cinque Comuni e della Provincia di Prato

Notificati al TAR della Toscana i ricorsi contro la valutazione di impatto ambientale del progetto di Peretola. Coinvolti sei enti locali, deposito entro trenta giorni.

Nuova pista Peretola, notificati i ricorsi al Tar di cinque Comuni e della Provincia di Prato

I Comuni di Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano e Poggio a Caiano, insieme alla Provincia di Prato, hanno notificato lunedì 12 gennaio i ricorsi contro il decreto di VIA (Valutazione di impatto ambientale) relativo alla nuova pista dell’aeroporto di Firenze-Peretola. I ricorsi saranno depositati presso il TAR della Toscana entro trenta giorni, come previsto dalla normativa vigente.

Le contestazioni sul decreto di VIA

Secondo le amministrazioni ricorrenti, il provvedimento presenta diversi profili di illegittimità. Vengono segnalate carenze istruttorie, procedimentali e documentali che, a loro giudizio, avrebbero portato a eludere questioni ambientali rilevanti e a sottostimare l’impatto complessivo dell’opera sulla Piana fiorentina e sulla qualità della vita dei residenti.

Continuità con il vecchio progetto

Nel percorso di analisi che ha preceduto la presentazione dei ricorsi, gli enti locali riferiscono di aver riscontrato una sostanziale coincidenza tra le criticità del nuovo progetto e quelle già emerse in passato per la precedente ipotesi di pista. Tali elementi costituiscono, secondo i ricorrenti, la base delle contestazioni sottoposte al giudizio del TAR.

Impatti su territorio, ambiente e attività esistenti

Le amministrazioni sostengono che la realizzazione della nuova pista comporterebbe la cancellazione del parco agricolo della Piana, la compromissione di aree umide considerate rilevanti per la biodiversità e ricadute negative su attività agricole, ricreative e sul Polo universitario presente nell’area.
Il progetto viene inoltre criticato per il modello di sviluppo che rappresenterebbe, ritenuto eccessivamente orientato al turismo di breve durata e con effetti limitati sull’occupazione stabile.

La strategia oltre il contenzioso giudiziario

L’opposizione alla nuova pista, precisano gli enti coinvolti, non si limiterà alla sede giudiziaria ma proseguirà anche sul piano politico e istituzionale. La scelta di impermeabilizzare ampie superfici di territorio viene definita rischiosa, soprattutto alla luce delle recenti alluvioni e delle fragilità idrogeologiche emerse nel territorio.

Le alternative proposte dagli enti locali

Tra le proposte avanzate figura la riallocazione delle risorse pubbliche previste per la nuova pista verso interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico. Viene inoltre indicata come alternativa l’integrazione funzionale di Firenze con gli aeroporti di Bologna e Pisa, attraverso il potenziamento dei collegamenti ferroviari, inclusi quelli legati all’alta velocità, e nuovi investimenti per migliorare i collegamenti tra la Toscana interna e la costa.