Il Jazz Club di Firenze, locale storico di via de’ Caccini (aperto dal 1979) è stato sottoposto a sequestro preventivo dalla Polizia municipale – con attività sospesa fino al ripristino delle condizioni di regolarità – in un blitz avvenuto nella notte tra sabato e domenica, che ha visto decine di uomini delle forze dell’ordine impegnati nei controlli.
Eccessivo affollamento
Le verifiche nel Jazz Club, come recita una nota della Prefettura – hanno evidenziato criticità analoghe a quelle già emerse al Pink: sei dipendenti su dieci erano impiegati “in nero”, e all’interno del locale si registrava una presenza di persone superiore al doppio della capienza consentita, creando situazioni di potenziale pericolo.
La presenza di blatte
Autorizzato esclusivamente per musica dal vivo, il locale ospitava invece attività di ballo non autorizzata, violando le norme previste per la sua categoria. Ma le irregolarità non finiscono qui. Le ispezioni hanno rilevato carenze igienico-sanitarie significative, tra cui la presenza di infestanti vivi (blatte), e violazioni nella gestione dell’attività: pur essendo registrato come circolo privato riservato ai soci, il Jazz Club permetteva l’accesso libero al pubblico, modificando di fatto la tipologia di esercizio senza la necessaria autorizzazione.
L’appello e il ricorso del titolare
“Ho sempre effettuato tutti gli adeguamenti richiesti, compatibilmente con le risorse a disposizione. Questo sequestro mette a rischio anni di lavoro. Per ora è finita, l’unica cosa che mi potrebbe salvare è una raccolta fondi perché ho terminato il denaro”, ha annunciato il titolare del locale, Davide Pispicia che ha preannunciato ricorso.