lungo percorso giudiziario

“Giustizia x Niccolò Ciatti”, il libro presentato nella sede del Parlamento Europeo

A Bruxelles il volume del giornalista Fabrizio Morviducci, che ricostruisce la vicenda. Eurodeputati, familiari e istituzioni riuniti per continuare a lottare

“Giustizia x Niccolò Ciatti”, il libro presentato nella sede del Parlamento Europeo

La richiesta di giustizia per Niccolò Ciatti torna a risuonare nel cuore delle istituzioni europee. A Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, è stato presentato il libro “Giustizia x Niccolò Ciatti” (Ab edizioni), scritto dal giornalista Fabrizio Morviducci, che ricostruisce una vicenda che, a distanza di anni, resta ancora senza una conclusione definitiva.

La presentazione si è svolta mercoledì 4 febbraio alla presenza degli eurodeputati Dario Nardella e Francesco Torselli, dell’autore, dei genitori e degli amici di Niccolò Ciatti, insieme alla consigliera del Comune di Scandicci Filomena Ausilio. Un appuntamento simbolico e politico, che riporta la storia del giovane ucciso in Spagna nel 2017 al centro del dibattito europeo sulla giustizia e sulla tutela delle vittime.

Un libro che attraversa le istituzioni

Pubblicato nel 2025, “Giustizia x Niccolò Ciatti” ha già attraversato alcune delle principali sedi istituzionali italiane. Il volume è stato presentato alla Camera dei deputati, al Consiglio Regionale della Toscana e al Salone Internazionale del Libro di Torino, prima di approdare a Bruxelles.

Il libro ricostruisce la vicenda di Niccolò Ciatti, originario di Scandicci, ucciso a ventidue anni in Spagna, e il lungo percorso giudiziario intrapreso dalla sua famiglia. Attraverso un’analisi dettagliata dei fatti e del contesto legale, il volume allarga lo sguardo ai temi della cooperazione giudiziaria europea, delle responsabilità istituzionali e dei diritti delle vittime.

La presentazione del 4 febbraio rappresenta una nuova occasione per rilanciare l’appello della famiglia Ciatti, impegnata da anni nella mobilitazione per assicurare alla giustizia un assassino condannato in via definitiva ma attualmente irreperibile.

Nardella: “Non ci fermeremo fino al completamento della giustizia”

“Ho seguito fin dall’inizio la dolorosa vicenda dell’uccisione di Niccolò Ciatti, cercando anzitutto di stare accanto alla sua splendida famiglia. Da sindaco sono stato testimone delle peripezie giudiziarie che hanno afflitto familiari e amici di Niccolò”. Così l’europarlamentare del Pd, Dario Nardella.

“Ricordo il viaggio a Barcellona per incontrare i magistrati spagnoli e le innumerevoli iniziative sostenute dal Comune di Firenze e dalla Città Metropolitana, insieme alla comunità di Scandicci. Per questo, anche oggi a Bruxelles, da deputato europeo, sento il dovere di continuare a tenere alta l’attenzione su un dramma che non ha ancora avuto un esito di giustizia.

Un dramma che deve fare i conti con la storia dell’omicida di Niccolò, che circola ancora a piede libero nonostante le sentenze che lo condannano. Abbiamo portato a Bruxelles la storia di Niccolò per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica europee, e non ci fermeremo fino a quando il corso della giustizia non sarà completato. Per questo ringrazio Fabrizio Morviducci per aver scritto questo libro, che ci permette di continuare a batterci, tutti insieme, per Niccolò e la sua famiglia”, dichiara l’europarlamentare Nardella.

Torselli: “Un assassino conclamato è ancora libero”

A fare eco alle parole di Nardella, l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Francesco Torselli.

“Niccolò è stato ucciso nella notte dell’11 agosto 2017 – ha detto Torselli –  In questi otto anni di processi, a cavallo tra Spagna e Italia, la giustizia sostanziale è diventata un concetto sempre più relativo.

Sui muri di Firenze e di Scandicci resistono ancora gli striscioni “Giustizia per Niccolò Ciatti” e “Non dimenticatemi”, affissi dagli amici. Eppure oggi abbiamo un assassino conclamato, con due condanne per omicidio, libero a causa di un cavillo giudiziario”.

“Il pensiero va ai genitori di Niccolò, encomiabili e instancabili in questi lunghi anni: un fulgido esempio di quanta forza possa generare l’amore per un figlio perso ingiustamente. Oggi gettiamo nel vaso della sete di giustizia un’altra piccola goccia, nella speranza che, prima o poi, tutti insieme, si riesca finalmente a farlo traboccare”, ha concluso l’europarlamentare Francesco Torselli.