Oltre la nicchia

La madonna torna nella sua edicola

Si tratta di unaa copia, realizzata in resina tramite tecnologia laser scanner 3D, riproduce fedelmente forme e cromie dell'originale attribuita a Donatello

La madonna torna nella sua edicola

Conto alla rovescia per vederla ricollocata nella sua edicola storica, all’angolo tra Chiasso Barletti e via Santa Lucia, anche se sarà una copia. Parliamo della scultura raffigurante la Madonna con Bambino, attribuita a Donatello, oggi conservata al Museo Nazionale di Villa Guinigi di Lucca. L’amministrazione comunale e la Soprintendenza di Lucca invitano tutti i cittadini a partecipare, il 3 Marzo alle 11:30, a questo momento significativo  che “unisce arte, memoria, devozione popolare e innovazione tecnologica”.

La copia, realizzata in resina tramite tecnologia laser scanner 3D, riproduce fedelmente forme e cromie residue dell’originale, restituendo alla città un’immagine simbolica nella sua collocazione storica, senza compromettere la conservazione dell’opera autentica, che resta esposta e tutelata all’interno del Museo Nazionale di Villa Guinigi. L’operazione ha visto il coinvolgimento di maestranze qualificate, con la partecipazione dei restauratori Carolina Cannizzaro e Massimo Moretti e il contributo tecnologico della ditta AerariumChain di Milano, specializzata in riproduzioni ad alta definizione per finalità conservative e didattiche.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Icone sacre. Ritorno alle origini”, percorso di valorizzazione dell’edilizia devozionale del centro storico di Lucca, con particolare attenzione alle edicole sacre che per secoli hanno rappresentato punti di riferimento spirituale e identitario per la comunità.

L’intervento è stato reso possibile grazie alla sinergia tra il Comune di Lucca, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia, il Rotary Club Lucca, il Museo Nazionale di Villa Guinigi, l’Arcidiocesi di Lucca e l’associazione Italia Nostra – sezione di Lucca, collaborazione ufficializzata con la sottoscrizione dell’Accordo di Programma nello scorso giugno con l’obiettivo di ricollocare le copie delle Madonnine rimosse per ragioni conservative.

Il progetto rappresenta un primo passo di un percorso più ampio che punta alla ricollocazione delle immagini sacre rimosse per ragioni di tutela e il restauro delle edicole che le hanno custodite, riportando visibilità a testimonianze storiche e artistiche che appartengono alla memoria collettiva della città.