La Normale quadruplica il contributo finanziario agli studenti di La Scuola Normale quadruplica l’importo delle borse destinate ai propri allievi e allieve appartenenti alle fasce di reddito meno abbienti iscritti al corso ordinario, ovvero il percorso di studi dall’ingresso al conseguimento della laurea. Al posto dell’attuale contributo di 1.280 euro, fisso per tutti a prescindere dalla condizione economica, è prevista una nuova borsa annuale di 5.000 euro, il cui ammontare decresce gradualmente oltre la soglia dei 40.000 euro di ISEE, fino ad attestarsi a 500 euro per gli ISEE oltre i 70.000 euro. Vitto presso la mensa e alloggio nei collegi della Scuola restano gratuiti per tutti a prescindere dalle condizioni economiche, così come i contributi alla mobilità nazionale e internazionale.
Si tratta di un deciso cambio di paradigma, che supera il modello uniforme del contributo didattico con una borsa annuale modulata in base alla condizione economica delle famiglie. L’obiettivo è quello di rendere concreto l’impegno a coniugare merito e mobilità sociale, rendendo pienamente possibile lo studio fuori sede anche per chi non può contare sul sostegno economico della famiglia. Il nuovo sistema si applica ad allievi e allieve in ingresso nel 2026/2027. Un regime transitorio beneficerà anche quelli già in corso, grazie a un aumento dello stanziamento previsto dalla Normale e dalla decisione dell’assemblea degli studenti di devolvere una parte del contributo fisso per le fasce ISEE più alte.
«È un passo in avanti decisivo per rendere davvero possibile studiare in Normale a tutte le studentesse e gli studenti che vogliono affrontare il concorso – commenta con soddisfazione il Direttore Alessandro Schiesaro. La Normale garantisce vitto e alloggio gratuiti a tutti, ma il costo della vita fuori sede penalizza chi non ha alle spalle una famiglia in grado di offrire un sostegno economico. Mi fa molto piacere che l’Assemblea degli Studenti abbia deciso di contribuire concretamente alla realizzazione di questo progetto. Grazie al loro sostegno e a un incremento dei fondi a bilancio possiamo estendere da subito molti dei nuovi benefici anche a chi è allievo della Normale in corso».
Il provvedimento è stato approvato dal Senato Accademico martedì 31 marzo, ed entrerà in vigore dal prossimo anno accademico. La Normale non prevede il pagamento di alcuna tassa universitaria, e la nuova borsa consente di fatto anche il rimborso integrale delle rette dovute all’Università di Pisa o di Firenze fino a circa 65.000 euro di ISEE. Al momento la Scuola investe tra contributo didattico e rimborso integrale delle tasse universitarie più di 800.000 euro. Il nuovo sistema prevede un aumento dello stanziamento, che, al contrario di quanto è avvenuto finora, sarà investito per oltre il 60% dei fondi a favore delle fasce ISEE sotto 40.000 euro.