Individuato e arrestato dai Carabinieri di Pistoia uno dei presunti responsabili di una serie di rapine ad esercizi commerciali avvenute tra Pistoia e Prato.
E’ stato arrestato a Montecatini, dopo l’inseguimento di un’auto ad alta velocità, un giovane di 17 anni di origini albanesi. Nel corso dell’operazione dei Carabinieri è stata recuperata la refurtiva delle rapine.
La vicenda risale allo scorso 26 marzo. Tutto era cominciato alle 19.15 a Montale. dove alcuni individui con volto travisato e armati di pistola (verosimilmente a salve) avevano perpetrato una rapina ai danni di una tabaccheria, asportando l’incasso e diverse stecche di sigarette. Un’ora dopo lo stesso gruppo aveva colpito un esercizio commerciale di telefonia a Prato, sottraendo numerosi smartphone di alta gamma.
L’efficace coordinamento tra le Centrali Operative ha consentito di monitorare gli spostamenti dei malviventi, fuggiti a bordo di una Fiat 500 L risultata rubata in provincia di Pisa, che era già stata intercettata e inseguita da una pattuglia della Polizia di Stato di Prato dopo la seconda rapina.
Il dispositivo di prevenzione dell’Arma di Pistoia, attraverso il monitoraggio dei varchi stradali, ha permesso ai militari della Radiomobile di individuare il veicolo. Ne è scaturito così un inseguimento ad alta velocità verso Montecatini Terme, durante il quale i fuggitivi hanno effettuato manovre estremamente pericolose, violando ripetutamente il codice della strada. La corsa del mezzo è terminata quando il veicolo è finito contro i cordoli di una rotatoria.
Nonostante il tentativo di fuggire a piedi verso una zona boschiva, l’immediata reazione del personale ha consentito di bloccare uno degli occupanti. Il fermato, identificato come un minore straniero non accompagnato, è stato trovato in possesso di parte della refurtiva, mentre all’interno dell’auto sono stati rinvenuti altri dispositivi elettronici, tabacchi e materiali per il travisamento (complessivamente 7 telefoni IPhone, 7 stecche di sigarette e 35 pacchetti singoli).
I successivi riscontri, attraverso la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno confermato la piena corrispondenza tra l’abbigliamento del giovane e quello di una degli autori delle rapine.
Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, il giovane è stato condotto presso il CPA Minorile del capoluogo toscano. Le indagini proseguono per l’identificazione dei complici, mentre la refurtiva e il veicolo sono stati posti a disposizione dei legittimi proprietari.