La presentazione a Badia a Isola

Francigena, la via nuova di Colle Val d’Elsa

Il Comune di Colle conferma il progetto di rendere l'itinerario storico una vera e propria infrastruttura culturale

Francigena, la via nuova di Colle Val d’Elsa

La Via Francigena non solo come itinerario turistico, ma come vera infrastruttura culturale capace di generare relazioni, educazione e sviluppo per il territorio. È questo il messaggio portato dall’assessore al turismo, Carlotta Lettieri al XI Forum annuale sulla Via Francigena e sui Cammini di interesse regionale che si è svolto nei giorni scorsi ad Abbadia Isola nel Comune di Monteriggioni. Nel suo intervento, Lettieri ha illustrato il percorso intrapreso negli ultimi anni dal Comune di Colle di Val d’Elsa, partendo da un elemento concreto: la presenza dell’Ostello La Buca, struttura situata lungo il tracciato e gestita dall’Associazione Pedagogica Steineriana “La Formica”. Aperto tutto l’anno, l’ostello registra un flusso costante di pellegrini, con presenze significative anche fuori stagione.

 “Dall’apertura 365 giorni all’anno dell’Ostello La Buca ci consegna due indicazioni chiare; – ha spiegato Lettieri – la Francigena è un flusso stabile e l’accoglienza deve essere pensata in modo continuativo. L’ostello, in questo senso, rappresenta non solo un servizio, ma un presidio territoriale, capace di intercettare i camminatori e costruire relazioni, grazie a una gestione stabile e a un’identità ben definita”.

 “Il Comune di Colle di Val d’Elsa – ha detto ancora Lettieri – sta lavorando per trasformare il passaggio dei pellegrini in un’opportunità per tutta la città. Un lavoro sviluppato anche attraverso il percorso di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, che ha favorito la creazione di una visione condivisa tra istituzioni, associazioni e operatori. Tra i progetti messi in campo c’è V.I.A. – Vivere, Incontrare, Assaporare, avviato nell’ottobre 2025, pensato per portare la Francigena dentro il tessuto urbano e coinvolgere direttamente il centro storico e le attività economiche. L’obiettivo – ha sottolineato l’assessore – è creare connessioni reali tra pellegrini e comunità. Parallelamente, il Comune sta lavorando sul coinvolgimento delle attività locali, promuovendo forme di accoglienza diffusa come il “menù del pellegrino”, una proposta semplice e accessibile pensata per chi percorre la Via. Un’iniziativa che punta a rendere la Francigena parte integrante della vita economica cittadina”.

“Ampio spazio – ha detto Lettieri – è stato dato anche al tema dei giovani, con il progetto Francigena Lab che ha coinvolto gli studenti delle scuole superiori in un percorso educativo sul significato del viaggio. Da questa esperienza nascerà “Scuola sulla Via”, in programma il prossimo 20 e 21 maggio, con un cammino tra San Gimignano, Colle e Monteriggioni e pernottamento all’ostello”.