Spray al peperoncino spruzzato contro l’autista di una autobus ha costretto autista e passeggeri del mezzo di trasporto pubblico a richiedere l’intervento dei sanitari. E’ successo venerdì pomeriggio a Firenze, a bordo del 23, con autista che è stata costretta a fermare la corsa e, assieme ai passeggeri, ricorrere alle cure mediche. A creare il caos una donna salita a bordo in stato di agitazione che, dopo essersi lamentata per il sopraffollamento, è scesa e girandosi verso l’autobus ha spruzzato lo spray. Le forze dell’ordine hanno fatto ricorso alle videocamere per cercare di individuare l’autrice del gesto.
In queste ora è arrivata la reazione di Autolinee Toscane: “Autolinee Toscane, che continua a rafforzare strumenti, investimenti e collaborazione con istituzioni e parti sociali per garantire un servizio sempre più sicuro e affidabile” si legge in un comunicato. “Siamo al fianco del dei lavoratori e lavoratrici sia per ogni azione che intenderà intraprendere, sia per ogni richiesta di supporto, anche attivando le proprie strutture interne, inclusi i servizi legali e di assistenza”. “Parallelamente, prosegue con continuità il percorso di rafforzamento delle misure di sicurezza. Un ambito centrale riguarda l’installazione dei sistemi di protezione delle cabine di guida: a oggi sono operative 1.422 paratie su un totale di 2.795 autobus, pari a circa il 50% del parco circolante in Toscana. Il processo è in costante avanzamento anche grazie al rinnovo dei mezzi: i 289 autobus immatricolati ad aprile 2026 sono già dotati di paratie. L’obiettivo è raggiungere entro dicembre 2026 quota 1.933 mezzi attrezzati, pari al 69% della flotta. Sulle reti di Firenze, Prato e Pisa, inoltre, l’azienda ha cominciato a inserire i primi autobus con cabine integralmente protette. A questi interventi si affiancano strumenti già consolidati come un sistema di videosorveglianza con oltre 17mila telecamere, oltre alla piattaforma Sentinel, che consente di monitorare e analizzare le situazioni di rischio grazie alle segnalazioni dei lavoratori, migliorando così le azioni preventive e il coordinamento con le autorità competenti”.