Circa un migliaio le persone che hanno partecipato mercoledì 20 maggio a Scandicci, nel Fiorentino, alla manifestazione indetta dai sindacati Filctem-Cgil, Femca Cisl e Uiltec contro i licenziamenti annunciati da Alexander McQueen, marchio del gruppo Kering. Secondo le organizzazioni sindacali, lo sciopero ha registrato “un’altissima adesione”.
Il corteo è partito davanti alla sede di Gucci e ha raggiunto gli uffici di Kering, dove si è svolto un presidio dei lavoratori della filiera della pelletteria di lusso. Alla mobilitazione ha preso parte anche la sindaca di Scandicci, Claudia Sereni, che ha espresso vicinanza ai dipendenti coinvolti nella vertenza.
“Parliamo di licenziamenti che, a quanto sappiamo, l’azienda intenderebbe portare avanti senza ricorrere agli ammortizzatori sociali”, ha dichiarato Sereni, sottolineando la preoccupazione che il caso McQueen possa diventare “un modello di riferimento per affrontare altre crisi aziendali”.
La sindaca ha ricordato il ruolo strategico di Scandicci e dell’area metropolitana fiorentina nel comparto della pelletteria di lusso, definendolo “uno dei principali poli produttivi al mondo”. Ha quindi rilanciato la disponibilità delle amministrazioni locali a favorire il confronto tra aziende, sindacati e istituzioni: “Ci candidiamo a essere luogo di dialogo e incontro tra tutte le parti coinvolte”.