Lo stop agli affitti turistici brevi a Firenze si estende oltre i confini del centro storico. La giunta guidata dal sindaco Sara Funaro ha approvato la delibera – presentata dall’assessore allo Sviluppo economico e Turismo Jacopo Vicini – che estende il blocco delle nuove locazioni turistiche anche ai quartieri limitrofi all’area Unesco.
504 le strade in cui, fino al 2028, non sarà più possibile aprire nuovi B&B e appartamenti destinati agli affitti brevi.
“Abbiamo deciso di estendere le zone di Firenze”, anche fuori dall’area Unesco, “dove inserire nuovi blocchi a nuove aperture di affitti turistici brevi. Oggi (martedì 26 maggio) abbiamo approvato la delibera in giunta e abbiamo chiesto al Consiglio comunale la procedura d’urgenza per avere tempi limitati”: tra le zone, fuori dal centro storico, ci sono “Campo di Marte, Gavinana, San Jacopino, Statuto e Rifredi, Libertà, Oberdan e Savonarola, Bronzino e Pier Vettori, Fonderia e Petrarca, Pignoncino e Paolo Uccello“.

Così il sindaco di Firenze Sara Funaro annunciando nuove limitazioni sulla base dei risultati della ricerca dell’Università La Sapienza di Roma. Lo studio è stato presentato insieme al professor Filippo Celata e all’assessore al turismo Jacopo Vicini.
“Uno studio che non è statico ma dinamico”, ha precisato Funaro, alludendo al fatto che ci possono essere modifiche.
Obiettivo favorire la residenzialità
L’obiettivo, ha aggiunto, “è favorire la residenzialità e lavorare per avere dei limiti. Abbiamo utilizzato vari criteri“, tra questi “quello del numero di affitti brevi rispetto ai residenti della zona, in alcune zone sono cresciuti in maniera esponenziale, e anche del tasso di crescita. Ci sono alcune zone, come quella del Pignoncino o di San Frediano, dove il tasso di crescita ha superato addirittura il 90%.
Non facciamo un lavoro solo per l’oggi. Nel momento in cui daremo nuove autorizzazioni, dopo la fine del periodo di moratoria della legge regionale che è di tre anni” e scadrà il 31 maggio 2028, sarà favorito “il piccolo proprietario. Il tema vero è come viene utilizzato l’appartamento: un conto è il famoso appartamento della nonna per avere un’integrazione al reddito, un altro è quando si usano” gli immobili “sotto forma imprenditoriale“.
Firenze prima città d’Italia
“Siamo i primi – ha concluso – a livello italiano ad aver messo tale blocco nell’area Unesco. Siamo a maggior ragione i primi ad aver inserito la limitazione anche fuori dall’area Unesco. Sono convinta che questo possa fare da apripista. Non esiste una normativa a livello nazionale: ci stiamo basando su una legge regionale che ci permette di poter mettere in campo queste risposte”.