AI in sanità

Intelligenza artificiale applicata all’oncologia, premiato medico pisano

Il riconoscimentoi Merit Award dell’American Society of Clinical Oncology gli sarà conferito durante a Chicago

Intelligenza artificiale applicata all’oncologia, premiato medico pisano
Paolo Ciracì, medico specializzando all’ultimo anno in Oncologia Medica all’Università di Pisa e attualmente Research Fellow presso l’Hospital del Mar Research Institute di Barcellona, ha ricevuto il Merit Award dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO). Il riconoscimento gli sarà conferito durante il congresso annuale dell’associazione in programma a Chicago dal 29 maggio al 3 giugno, il più importante appuntamento mondiale dedicato all’oncologia.
Ciracì, 31 anni, è stato premiato per uno studio sull’intelligenza artificiale applicata all’oncologia. L’obiettivo era individuare biomarcatori in grado di prevedere l’efficacia di una chemioterapia intensificata nei pazienti con tumore del colon-retto metastatico. La ricerca, che ha ottenuto risultati incoraggianti, è stata realizzata in collaborazione tra l’Università di Pisa, la fondazione GONO-GI e VALAR Labs, startup fondata da ricercatori dell’Università di Stanford, coinvolgendo anche l’Unità Operativa di Anatomia Patologica 3 dell’Aoup, diretta dalla professoressa Clara Ugolini.
Il Merit Award viene assegnato ogni anno a giovani medici e ricercatori all’inizio della carriera accademica che si distinguono per l’elevato valore scientifico delle proprie ricerche. Ciracì è uno dei due italiani premiati nell’edizione 2026. Il gruppo di ricerca sul tumore del colon-retto dell’Università di Pisa, guidato dalla professoressa Chiara Cremolini, ordinaria di Oncologia Medica e direttrice della Scuola di Specializzazione, vanta una lunga tradizione di partecipazione all’ASCO e di vittorie del Merit Award.
“La mia attività clinica e di ricerca è dedicata principalmente all’oncologia gastrointestinale, con particolare attenzione alla medicina di precisione nel tumore del colon-retto metastatico. Fin dai primi anni della mia formazione ho orientato il mio percorso verso l’oncologia traslazionale, un ruolo fondamentale nella mia crescita professionale e scientifica è stato quello della professoressa Chiara Cremolini, sotto la sua supervisione, ho avuto la possibilità di formarmi in un ambiente di grande rigore metodologico e scientifico, conducendo insieme ai miei colleghi studi clinici accademici su tutto il territorio italiano”, racconta Paolo Ciracì.
“Per il mio futuro, dopo la specializzazione, vorrei proseguire il percorso nella ricerca – conclude Ciracì – con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di strategie terapeutiche sempre più efficaci e personalizzate per i pazienti oncologici”.