Nessun vizio di mente per Cinzia Dal Pino nel momento in cui travolse e uccise con la sua auto, Noureddine Mezgoui, clochard di 47 anni, che poco prima le aveva rubato la borsa a Viareggio. E’ l’esito della perizia psichiatrica condotta dai medici su disposizione della Corte d’Assise di Lucca, nel corso del processo di primo grado che vede l’imprenditrice di 67 anni imputata per l’accusa di omicidio volontario, aggravato dalla crudeltà.
I due periti nominati dal tribunale, il neurologo romano Stefano Ferracuti e lo psichiatra bolognese Renato Ariotti, hanno depositato la loro relazione a fine aprile e stamani sono stati ascoltati in aula per illustrare l’esito dei loro accertamenti. Il dibattimento si avvia così alla fase finale.
Il fatto risale alla notte tra il 7 e l’8 settembre 2024, una scena ripresa dalle videocamere di sorveglianza riprendono l’uomo che viene investito dal suv e schiacciato contro una vetrina. L’auto guidata da Dal Pino si vede fare più volte avanti e indietro sul suo corpo prima che la donne scendesse dalla vettura per recuperare la borsa rubata, per poi allontanarsi. Il caso divise l’opinione pubblica nazionale.