Un atto di memoria per rafforzare la cultura della prevenzione. A trent’anni dall’alluvione che il 19 giugno 1996 inghiottì case, strade e vite umane, a Pietrasanta e in Alta Versilia, l’amministrazione comunale ha voluto onorare il ricordo di quei giorni e delle vittime di quel tragico evento attraverso una mostra fotografica, allestita nell’atrio della sede municipale di via Capriglia.
L’inaugurazione
L’inaugurazione è in programma giovedì 4 giugno alle 10: accanto al sindaco Alberto Stefano Giovannetti e all’assessore ad ambiente e protezione civile, Tatiana Gliori, ci saranno studenti e studentesse dei due istituti comprensivi cittadini, coinvolti in un percorso di conoscenza e consapevolezza curato dal personale comunale e dai volontari delle associazioni formate per questo specifico settore di intervento.
I totem
Attraverso totem informativi sulla prevenzione e sull’attività di protezione civile, inclusi gli “attrezzi del mestiere” utilizzati durante gli interventi e 20 immagini provenienti dagli archivi dell’ufficio dell’ente, l’allestimento ripercorre una delle calamità ambientali più drammatiche della storia recente ma che contribuì anche a segnare un punto di svolta nella gestione delle emergenze, della ricostruzione e della cura del territorio: da qui, infatti, nacque quel “modello Versilia” divenuto poi punto di riferimento regionale e nazionale. La mostra resterà allestita fino a tutto il 19 giugno, visitabile negli orari di apertura della sede municipale.
Il trentennale
L’iniziativa rientra nel programma di commemorazioni promosso in collaborazione con la Provincia di Lucca per il trentennale dell’alluvione e prevede a Pietrasanta altri due momenti di ricordo, entrambi nel giorno dell’anniversario: alle 10, l’omaggio alla scuola elementare del Pollino intitolata ad Alessio Ricci, una delle più giovani vittime dell’alluvione; alle 19,30, in località La Rotta, il passaggio della “Staffetta della Memoria” curata dall’Atletica Pietrasanta Versilia.