Letteratura e saggistica

Premio Sila ’49, tra i vincitori anche un professore dell’Università di Pisa

Il riconoscimento a Tommaso Greco per "Critica della ragion bellica"

Premio Sila ’49, tra i vincitori anche un professore dell’Università di Pisa
Il professor Tommaso Greco, professore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, è tra i vincitori della 14ª edizione del Premio Sila ’49 un prestigioso riconoscimento dedicato alla letteratura e alla saggistica. Greco ha ottenuto il premio per la sezione Saggistica “Marta Petrusewicz” con il volume “Critica della ragion bellica” (Laterza editore).
La giuria, presieduta da Amedeo Di Maio, ha motivato il riconoscimento sottolineando come il libro offra “uno sguardo innovativo, e insieme profondamente radicato nella più importante tradizione filosofica occidentale, sulla pace”, proponendo una riflessione capace di mettere in relazione il mantenimento della pace con la tenuta degli assetti democratici.
Nel saggio, Greco analizza il ritorno della retorica bellicista nel dibattito pubblico contemporaneo e invita a ripensare la pace non come obiettivo distante, ma come principio originario delle relazioni umane, politiche e giuridiche. Attraverso il confronto con il pensiero filosofico moderno, il volume propone una critica delle narrazioni che considerano la guerra come inevitabile, riaffermando invece il valore della pace come fondamento della convivenza civile.
Gli altri riconoscimenti dell’edizione 2025 sono andati a Matteo Nucci, vincitore per la sezione Letteratura con il romanzo “Platone: una storia d’amore” (Feltrinelli), e al trombettista Paolo Fresu, insignito del Premio alla Carriera.
I verdetti anticipano il fine settimana conclusivo del Premio Sila ’49, in programma dal 5 al 7 giugno tra Cosenza e Camigliatello Silano. Dedicato quest’anno al popolo cubano e alle popolazioni coinvolte nei conflitti, il premio continua a promuovere il confronto culturale e il pensiero critico, nel solco della tradizione con cui venne istituito nel 1949, nel secondo dopoguerra.