Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato nel pomeriggio di giovedì 4 giugno l’estensione dei limiti per le locazioni turistiche brevi, già presenti in area Unesco, anche alle zone di Campo di Marte, San Jacopino, Gavinana, Pignoncino e Paolo Uccello, Statuto e Rifredi, Libertà, Oberdan e Savonarola, Bronzino e Pier Vettori, Fonderia e Petrarca (sottozone A3 e A4).
La delibera, illustrata dal sindaco Sara Funaro e dall’assessore allo sviluppo economico Jacopo Vicini, segue lo studio realizzato da Filippo Celata dell’Università La Sapienza: hanno votato favorevolmente i consiglieri di Pd, Avs-Ecolò e lista Funaro.
Contrari i consiglieri di FdI, Fi, Lega, Lista Scmidt, Iv mentre si sono astenuti M5s e Spc.
Assente nel momento del voto Eike Schmidt del centrodestra che in mattinata ha parlato del tema con la sindaca Sara Funaro.
Nelle sottozone A3 e A4 le abitazioni presenti sono complessivamente 67.780: per quanto riguarda le superfici delle aree cittadine interessate dalle nuove limitazioni, le sottozone A3 e A4 corrispondono complessivamente a 11,21 kmq.
Sara Funaro: “Misura a tutela della città”
“Una misura a tutela della città, non una battaglia contro qualcuno – ha detto Funaro -. Lo hanno affermato le sentenze del Tar, l’interesse generale può giustificare limitazioni alle locazioni turistiche brevi per tutelare ambiente urbano, tessuto sociale e diritto all’abitare”.
“Abbiamo scelto di difendere il diritto di abitare Firenze, senza rinunciare al turismo ma senza vivere passivamente le sue dinamiche – ha aggiunto Vicini -. La nostra città non è un bene di consumo da sfruttare, è invece una città viva, fatta di persone, relazioni, lavoro e quartieri, ed è questa città che abbiamo il dovere di proteggere”.