A furor di popolo

Cento persone a tavola nel castello di Montefioralle

L'iniziativa per ricordare gli incontri "in fraschetta" nei paesi del Chianti

Cento persone a tavola nel castello di Montefioralle

“Eravamo quattro amici in fraschetta…”. In realtà era piuttosto nutrita la compagnia di residenti nel borgo di Montefioralle che, da ragazzi, molti anni fa erano soliti ritrovarsi, giocare e divertirsi, condividere il piacere di stare insieme all’ombra della “fraschetta”, ovvero un’area verde ricoperta di cipressi, querce e ulivi nei pressi delle mura del castello. “È qui che ogni giorno si andava a fare i ‘balocchi’ – ricorda Marina Crini, presidente del Comitato turistico che porta il nome della frazione di Greve in Chianti – ci piaceva il contatto con la natura, inventare giochi, esplorare con semplicità il mondo del far finta, condividere chiacchiere, degustare piccole merende e abbandonarci alla spensieratezza delle risate”. La dolce memoria di un tempo lontano ha dato la spinta a quel gruppo di giovani di allora, oggi over 60, di ricreare l’atmosfera gioviale e spontanea e riviverla in una serata piena di ricordi, affatto ingialliti dal tempo. Un evento speciale, alla sua prima edizione, che ha permesso ad oltre cento persone di ritrovarsi a tavola in piazza, ai piedi della Chiesa di Santo Stefano a Montefioralle.

L’iniziativa “Se hai fatto merenda alla fraschetta…”, ideata e organizzata dal Comitato Turistico di Montefioralle con il patrocinio del Comune di Greve in Chianti, ha dato vita ieri ad un ‘amarcord’ che ha travalicato gli steccati anagrafici per lasciarsi attraversare da una travolgente ondata di emozioni per nulla nostalgiche, di un gruppo di castellani che non hanno perso vitalità ma continuano a promuovere incontri intergenerazionali e occasioni di aggregazione che coinvolgono, fanno leva sulla partecipazione di persone di tutte le età, fanno bene al cuore contemporaneo nel rispetto del tempo vissuto insieme. Sono i volontari e le volontarie del Comitato turistico, guidati dalla vulcanica Marina Crini.

“Una delle caratteristiche più marcate degli abitanti di Montefioralle – dichiara il sindaco Paolo Sottani – è l’ironia fatalista e gioiosa, il forte attaccamento alle radici e il rispetto profondo per il luogo in cui abitano.  Valori che emergono in ogni momento, in ogni festa paesana organizzata a Montefioralle, come questa bella iniziativa che ha riscoperto e valorizzato la qualità del vivere in campagna. Un ponte culturale e sociale tra la comunità di ieri e di oggi che ha evidenziato la genuinità dei rituali di campagna, mettendo in primo piano ancora una volta l’impegno civico del volontariato locale che tiene a conservare e tramandare antiche tradizioni che ci dicono da dove veniamo e raccontano la nostra identità corale”. La prossima iniziativa, organizzata dal Comitato Turistico Montefioralle, è in programma l’11 luglio con una cena in piazza aperta a tutti con prenotazione