Una serata per mettere in dialogo l’arte contemporanea con l’identità e le eccellenze del territorio maremmano. Ha riscosso grande partecipazione e intensa condivisione culturale la rassegna Magliano Contemporanea. Il progetto OLEUM – Arte contemporanea e identità del territorio, dedicato quest’anno al simbolismo dell’olio e dell’ulivo nel Mediterraneo, ha trasformato Magliano in Toscana in un luogo di incontro tra artisti, istituzioni e pubblico, confermando la crescente centralità della manifestazione nel panorama culturale del territorio. Cuore della serata, svoltasi lo scorso 20 giugno, è stata la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio Tavano Amodeo, riconoscimento nato per sostenere e promuovere la ricerca artistica contemporanea e dedicato ai maestri Savina Tavano e Manlio Amodeo.

Dopo un’attenta selezione tra le numerose candidature pervenute, la giuria ha proclamato i vincitori dell’edizione 2026: Primo classificato Luca Talarico con Elaia, la Ninfa dell’ulivo, un’opera realizzata attraverso un raffinato lavoro di intarsio millimetrico e cucitura strutturale su pellami nobili; Seconda classificata Anna Tonelli con Estrazione Materica, olio su tela; Terzo classificato Alessandro Gabrielli con Luce di una luna tra gli olivi, tecnica mista su tela. Sono stati inoltre celebrati i finalisti del premio: Antonio Orelli, Giuseppe Rossi, Malugho (Morena Tirintino), Fabrizio Azzali, Stefano Baldisseri e Biagio Magliani, protagonisti di un’edizione che ha evidenziato la ricchezza e la vitalità della ricerca artistica contemporanea.
La serata è stata anche l’occasione per inaugurare Estratto, la mostra personale di Salvatore Marchesani, vincitore della prima edizione del Premio Tavano Amodeo. Attraverso una ricerca pittorica incentrata sugli ulivi come simboli di memoria, identità e relazioni umane, l’artista costruisce un percorso espositivo in cui il paesaggio mediterraneo diventa luogo di contemplazione e riflessione sul rapporto tra uomo e natura. Le opere di Marchesani restituiscono immagini sospese tra evocazione e materia, dove gli alberi sembrano assumere sembianze umane e raccontare il valore delle radici e della condivisione.
«La mostra Estratto nasce da un rapporto fisico e profondamente emotivo con il paesaggio», ha dichiarato l’artista. «Il territorio, e in particolare gli uliveti, sono per me un vero e proprio “Paesaggio Teatro”, un luogo che ho sempre vissuto contemporaneamente da spettatore e da attore. Il mio lavoro nasce dall’esigenza di osservare, attendere, ascoltare e soprattutto toccare la terra, entrare in contatto con la sua materia e con tutto ciò che la abita. Anche la raccolta delle olive è, a suo modo, una performance creativa: un insieme di gesti e di azioni che conduce a una visione più ampia e consapevole del paesaggio. Tutte queste esperienze, le emozioni e le sensazioni che solo il paesaggio sa donare, restano negli occhi e diventano memoria vissuta, trasformandosi poi in proiezione sulla tela. L’ulivo e l’olio continueranno a rappresentare per me simboli di longevità, resilienza e condivisione, valori che ho ritrovato pienamente in questa meravigliosa esperienza a Magliano in Toscana».
«Ogni volta che arriviamo a Magliano in Toscana abbiamo la sensazione di lasciarci accarezzare non solo dalla natura, dal sole e dal vento, ma anche dalla bellezza di questo luogo e dalla sua storia», ha dichiarato la direttrice artistica e curatrice Maria Grazia Londrino. «Le mura medievali dialogano naturalmente con l’arte contemporanea, creando un’esperienza che coinvolge lo sguardo ma anche i sensi, la memoria e le emozioni. È proprio questo lo spirito di Magliano Contemporanea e del Premio Tavano Amodeo: creare occasioni di unione attraverso la cultura, restituendo centralità alla dimensione umana e alla condivisione».
Londrino ha inoltre sottolineato il valore del percorso condiviso con i maestri Savina Tavano e Manlio Amodeo, «attraverso il cui esempio abbiamo riscoperto il valore della lentezza, del dialogo, dell’ascolto e della memoria», ringraziando l’Amministrazione Comunale di Magliano in Toscana, gli artisti finalisti, l’azienda Campospillo, che sostiene il Premio Tavano Amodeo, e la rivista Inside Art, partner nella diffusione e valorizzazione dell’arte contemporanea.
“Come vicesindaco e assessore al Turismo, sono fermamente convinta che l’arte contemporanea non sia un concetto astratto e distante, ma una straordinaria chiave di volta per il marketing territoriale – ha dichiarato Tamara Fattorini, vicesindaco del Comune di Magliano in Toscana – L’arte ha il superpotere di diventare una lente d’ingrandimento attraverso la quale riscoprire la nostra realtà e, soprattutto, un motore formidabile per promuovere un turismo culturale, attento e di qualità. Quest’anno abbiamo lanciato una bellissima sfida agli artisti, invitandoli a confrontarsi con il cuore pulsante della nostra identità: l’olio, l’olivo e, in particolare, il fascino secolare e leggendario del nostro Olivo della Strega. Mostrare come le nostre radici più antiche possano dialogare con i linguaggi del presente è il modo migliore per posizionare Magliano in Toscana come una meta d’eccellenza per il turismo d’esperienza”.
Con il successo di questa seconda edizione, Magliano Contemporanea consolida il proprio percorso come spazio di confronto tra creatività contemporanea e patrimonio identitario, dimostrando come l’arte possa diventare strumento di partecipazione condivisa per un intero territorio.