Prosegue l’ondata di calore che sta interessando la Toscana. Dopo i valori molto elevati registrati ieri, con una temperatura massima di 39,5°C a Firenze, anche la giornata di oggi si presenta particolarmente critica: già intorno alle 10 del mattino in diverse aree del territorio si registravano temperature prossime ai 34°C, segno di un rapido aumento del caldo.
A rendere eccezionale l’ultimo fine settimana di Giugno sulla costa tirrenica livornese è arrivata la nebbia: quella di Domenica è stata una alba con un fitto banco presente per alcune ore prima di dissolversi. Nonostante siamo in bella stagione, non si può parlare di anomalia, almeno non in queste condizioni di caldo estremo: la nebbia marittima detta d’avvezione infatti si verifica nel pieno dell’aria calda e con un mare relativamente più freddo. E’ l’effetto dell’anticiclone arrivato al picco del suo potenziale di calore con temperature che hanno sfiorato i 40 gradi. Ma attenzione perché l’ondata di afa sembra aver raggiunto il suo apice anche se per vedere la discesa della colonnina, bisognerà attendere ancora qualche giorno.
L’inizio di Luglio sarà decisamente più fresco dunque, con il passaggio annunciato di una saccatura che andrà a “rompere” la conformazione Omega della bolla calda e che potrebbe anche portare a delle precipitazioni, da monitore per l’eventuale scontro con la massa d’aria calda che potrebbe portare anche ad eventi estremi. Dinamiche, quelle che si verificheranno a metà settimana, tutte ancora da verificare. Dopo questo rapido transit, però, si tornerà all’anticilone – non quello africano bensì quello delle Azzorre – che dovrebbe garantire bel tempo a temperature più in linea con le medie di stagione.
La Regione Toscana, attraverso il sistema di Protezione civile, invita tutti i cittadini ad adottare comportamenti prudenti: evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, bere frequentemente, limitare l’attività fisica all’aperto. Si ricorda inoltre che è in vigore l’ordinanza regionale che, nei giorni di elevato rischio da stress termico, sospende le attività lavorative all’aperto nelle fasce orarie più calde per i settori interessati. La Regione continua a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione in raccordo con il sistema sanitario regionale.