Trovata morta in casa. Riversa sul pavimento con una ferita alla fronte. Un episodio ammantato di giallo, anche se l’ipotesi più probabile è che la causa del decesso possa essere stato un malore
La badante
Quel taglio, però, ha imposto agli investigatori di non escludere alcuna ipotesi. Sono stati gli operatori del 118, insieme ai carabinieri, a trovare la 53enne di origini slovacche, Danielka Skorvagova, deceduta a Castel del Piano (Grosseto) nello scorso week end.
Dalla Slovacchia alla Toscana
Nata a Trnava (una cinquantina di chilometri a nord di Bratislava) alla fine di febbraio del 1973, Skorvagova si era trasferita in vetta all’Amiata alcuni anni fa. Sposata, aveva assistito il marito malato fino a settembre dell’anno scorso, quando lo aveva perduto.
La scoperta
Ora, nel paese sulle pendici dell’Amiata sono arrivati anche gli specialisti del Ris dei carabinieri, per cercare di capire cosa fosse accaduto in quell’appartamento. A dare l’allarme è stato l’anziano che la donna assisteva come badante. Vive in in un’altra casa dello stesso comune grossetano e, non riuscendo ad avere notizie della donna da alcuni giorni, ha deciso di andare nella sua abitazione.
Il taglio
Una volta all’interno si è trovato davanti una scena drammatica. Spaventato da quello che aveva visto si è allontanato per qualche istante, ancora sotto choc. Poi ha allertato i carabinieri che, al loro arrivo, hanno notato il taglio sulla fronte che ha fatto scattare le indagini.
Il sopralluogo
Inizialmente, nessuna pista è stata esclusa. Il sostituto procuratore Raffaele Luca Ponte ha coordinato gli accertamenti disponendo un sopralluogo approfondito all’interno dell’abitazione. Per diverse ore gli specialisti hanno fotografato, misurato e analizzato tutti gli ambienti, cercando di ricostruire gli ultimi istanti di vita della donna.
L’attesa dell’autopsia
Il medico legale ha però rilevato come la lesione alla fronte, da sola, non fosse compatibile con una ferita mortale.
La donna dunque potrebbe essere stata colpita da un malore improvviso, perdendo l’equilibrio e battendo violentemente la testa durante la caduta. Sarà comunque l’autopsia a stabilire con precisione la causa della morte.
I sequestri
Al termine del sopralluogo, il magistrato ha disposto il sequestro dell’appartamento dove la donna viveva da sola. Sotto sequestro anche il suo telefono cellulare: la speranza degli inquirenti è che possa fornire elementi utili per ricostruire le sue ultime ore. A iniziare dai suoi ultimi spostamenti e da eventuali contatti intercorsi con altre persone.