a Bagno a Ripoli chi ha un amico a quattro zampe dovrà rimuovere con l’acqua le deiezioni liquide lasciate per strada e nelle aree ad uso pubblico. Nel comune alle porte di Firenze scatta l’obbligo di pulire la pipì dei cani
“Una forma di rispetto verso gli altri e un modo per preservare il decoro pubblico e l’igiene. Specialmente nei mesi estivi quando il caldo accentua i cattivi odori”. Così il sindaco Francesco Pignotti descrive l’obbligo per tutti i proprietari di pulire anche la pipì dei loro cani. Un provvedimento in vigore da oggi, disposto con un’apposita ordinanza sindacale.
Dunque chi ha un animale domestico da compagnia da ora in poi dovrà dotarsi di acqua per accompagnarlo nella passeggiatina quotidiana. E in caso di pipì fatta su marciapiedi, strade, arredi urbani, aree pubbliche o ad uso pubblico, sciacquare e rimuovere l’urina. Per i trasgressori sono previste sanzioni fino a 500 euro.
“Un gesto semplice, una piccola ma importante accortezza che tutti con il minimo sforzo possono trasformare in una buona abitudine – afferma il sindaco -. Un modo per tutelare l’igiene pubblica e gli spazi utilizzati da tutti, di avere cura del proprio animale e delle altre persone”.
Divieto assoluto, allo stesso tempo, di consentire ai cani di urinare a ridosso dei portoni di ingresso e degli accessi ad abitazioni, uffici, negozi e a ridosso delle vetrine.
L’obbligo in questione si aggiunge a quello già previsto di eliminare gli escrementi del proprio amico a quattro zampe. “E a quello – prosegue Pignotti – di tenere al guinzaglio il proprio cane, ricordandosi che giardinetti e parchi urbani, anche se nel verde, non sono aree cani. Anche questa una forma di rispetto verso tutti, in particolare anziani e bambini”.