In Toscana l’adesione agli screening oncologici gratuiti supera la media nazionale in tutti e tre i programmi: 64,9% per la mammografia (media Italia 50%), 63,3% per lo screening cervicale (media Italia 51%) e 42,3% per quello del colon-retto (media Italia 33,3%).
È quanto emerge dal report 2024 della Fondazione Gimbe sugli screening oncologici, che colloca la Toscana al quinto posto tra le regioni per la mammografia e al settimo per cervice e colon-retto.

Anche l’estensione — la quota di popolazione target raggiunta dagli inviti — supera la media italiana in tutti e tre i casi: 102,6% per la mammografia (Italia 97,3%), 120,8% per la cervice (Italia 117,2%) e 98,8% per il colon-retto (Italia 94%).
Le percentuali superiori al 100%, spiega Gimbe, indicano che la Regione ha effettuato inviti di recupero relativi ad anni precedenti.
Il quadro toscano si inserisce in una fotografia nazionale critica: nel 2024, secondo Gimbe, il 54% della popolazione target — oltre 7,6 milioni di persone — è rimasto fuori dai programmi gratuiti di screening. L’Italia resta infatti lontana dall’obiettivo Ue di raggiungere entro il 2025 una copertura del 90% della popolazione target; il nuovo Piano nazionale di prevenzione 2026-2031 sposta il traguardo al 2029.