Ci sono anche le province di Firenze e Lucca al centro della confisca definitiva di un patrimonio da circa 2 milioni di euro, disposta dal Tribunale di Venezia nell’ambito di un’inchiesta sul riciclaggio dei proventi illeciti riconducibili a Felice Maniero, ex capo della storica organizzazione criminale della Mala del Brenta.
L’operazione è stata eseguita dai militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, con il supporto dei Comandi Provinciali di Venezia e Firenze, in esecuzione di un’ordinanza di confisca nei confronti di un uomo condannato in via definitiva per riciclaggio.

Tra i beni confiscati figurano due immobili situati nelle province di Firenze e Lucca, cinque autovetture, gioielli, quadri di valore, disponibilità finanziarie depositate su conti correnti e il contenuto di cassette di sicurezza custodite presso due istituti di credito dell’Empolese.
All’interno sono stati rinvenuti circa 90 mila euro in contanti e quindici orologi di lusso, tra cui modelli Rolex e Cartier.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Venezia, aveva preso avvio dalle dichiarazioni rese dallo stesso Felice Maniero, che avevano consentito agli investigatori di ricostruire il percorso seguito dai proventi illeciti dell’organizzazione criminale e di individuarne il successivo reimpiego.

Le attività investigative hanno permesso di confermare le dichiarazioni dell’ex boss e di individuare gli investimenti effettuati con il denaro di provenienza illecita, destinato all’acquisto di immobili, beni di lusso, autovetture e strumenti finanziari.
L’inchiesta si era già conclusa con l’esecuzione di misure cautelari e con il sequestro preventivo dei beni.