recuperati oro e contanti

Finto maresciallo truffa una pensionata a Quarrata: arrestato dopo la fuga in taxi

Un raggiro durato quasi un'ora, tra videochiamata WhatsApp e un complice in casa. Ma la vittima insospettisce i truffatori e chiama il 112: arrestato un 37enne napoletano

Finto maresciallo truffa una pensionata a Quarrata: arrestato dopo la fuga in taxi

Una videochiamata su WhatsApp, la foto di un finto militare in divisa, e mezz’ora abbondante a tenere in ansia una donna di 77 anni. È bastato questo per innescare l’ennesimo tentativo di truffa ai danni di un anziano, questa volta a Quarrata, in provincia di Pistoia. Ma il raggiro, messo a segno nel pomeriggio del 14 luglio scorso, si è concluso con l’arresto dell’autore materiale, intercettato mentre tentava la fuga a bordo di un taxi.

La vittima, una pensionata vedova, è stata contattata da un uomo che si è finto un maresciallo dei Carabinieri in servizio a Firenze. Il pretesto era di quelli studiati per generare panico immediato: il nome della donna, ha detto il finto militare, sarebbe comparso tra le indagini relative a un furto in gioielleria, e serviva un controllo urgente sui gioielli in suo possesso. Spaventata, la donna ha radunato sul tavolo della cucina oro e contanti, mentre l’uomo la teneva impegnata al telefono per circa cinquanta minuti.

Proverbiale l’intervento dell’anziana

È a quel punto che è entrato in scena il secondo attore del raggiro: un complice, presentatosi di persona a casa della vittima, sempre qualificandosi come appartenente all’Arma e restando in contatto telefonico con il finto maresciallo. Ma qui qualcosa si è inceppato nel piano dei truffatori. La pensionata, insospettita, ha chiesto di poter verificare personalmente l’autenticità della richiesta recandosi alla Stazione dei Carabinieri, prima di consegnare qualsiasi cosa.

Per aggirare l’imprevisto, il finto sottufficiale al telefono ha chiesto alla donna di tornare in camera da letto, con la scusa di controllare la presenza di altri monili. Un attimo di distrazione che il complice presente in casa ha sfruttato per impossessarsi di oro e denaro, dandosi alla fuga a piedi.

La reazione della vittima è stata immediata. Appena interrotta la telefonata, ha chiamato il 112. La Centrale Operativa ha fatto convergere le pattuglie sul territorio, ipotizzando che il fuggitivo cercasse di allontanarsi con un taxi. L’intuizione si è rivelata corretta: il veicolo è stato intercettato poco dopo, e a bordo è stato identificato un uomo di 37 anni, disoccupato, originario di Napoli e già noto alle forze dell’ordine.

Nella perquisizione sono stati recuperati tutti i beni sottratti alla pensionata, oro e contanti compresi, oltre al telefono utilizzato per orchestrare il raggiro. L’uomo è stato arrestato per truffa aggravata e condotto nel carcere di Santa Caterina, a Pistoia.

Un fenomeno sempre più frequente

Un episodio che si inserisce in un fenomeno tutt’altro che isolato: solo nel 2026, in provincia di Pistoia, sono già sette gli arresti legati alla tecnica del “falso carabiniere”.

Un modus operandi che punta sulla vulnerabilità emotiva delle persone anziane e sul rispetto che ripongono nelle istituzioni, per superarne le difese in pochi minuti. I Carabinieri rinnovano l’invito alla prudenza: nessun appartenente alle forze dell’ordine si presenta a casa per chiedere denaro o oggetti di valore, e in caso di dubbio la prima mossa è sempre una sola: chiamare il 112.