Sul tavolo anche altri 30 milioni

Stadio Franchi, la Fiorentina punta a una concessione fino al 2117

Il club è pronto a finanziare il secondo lotto dei lavori e valuta nuovi investimenti per arredi e hospitality

Stadio Franchi, la Fiorentina punta a una concessione fino al 2117

La Fiorentina punta a ottenere dal Comune una concessione dello stadio Artemio Franchi fino al 2117, nell’ambito dell’operazione legata al restyling dell’impianto.

Il club è pronto a investire i 55 milioni di euro necessari per completare il secondo lotto dei lavori e, in vista della Conferenza dei Servizi in programma martedì 28 luglio, potrebbe aggiungere altri 30 milioni destinati ad arredi, skybox, aree hospitality e opere accessorie.

In cambio, la società viola chiede una convenzione di quasi un secolo, che le consentirebbe di gestire direttamente lo stadio, i ricavi, la manutenzione e i futuri interventi di ammodernamento, trasformando il Franchi in un vero asset strategico.

Il Comune ha affidato al Politecnico di Milano il compito di valutare la sostenibilità del piano economico-finanziario presentato dal club.

L’operazione, tuttavia, presenta caratteristiche uniche rispetto ad altri casi italiani.

Il Franchi è un bene vincolato dal punto di vista storico-architettonico e beneficia di circa 210 milioni di euro di investimenti pubblici, elementi che lo distinguono da modelli come Juventus, Udinese, Atalanta, Como e Cagliari.

La sfida sarà individuare una soluzione che concili gli interessi della Fiorentina con quelli della città e dell’investimento pubblico.