L’allarme è scattato intorno alle 22 di ieri (28 Luglio) dal Rifugio Donegani, nel territorio di Minucciano: un alpinista è caduto dal Pizzo d’Uccello, montagna tra le province Lucca e Massa-Carrara, rimanendo ferito. Subito si sono attivate le stazioni del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano di Lucca e di Carrara-Lunigiana. Ma considerata la complessità dell’intervento, le operazioni di soccorso si sono concluse nella prima mattinata di oggi (29 Luglio), per fortuna a lieto fine.

L’incidente è avvenuto all’altezza del sedicesimo tiro della via alpinistica, lungo la storica via Oppio-Colnaghi a 1800 metri di quota. Un itinerario di circa 850 metri che si sviluppa sulla parete Nord della montagna. Secondo una prima ricostruzione no dei componenti della cordata – originario di Roma – è precipitato per circa 30 metri, riportando numerose escoriazioni e un sospetto trauma cranico. A evitare conseguenze ben più gravi è stato il compagno di cordata, originario di Ponte Buggianese (Pistoia), che è riuscito a trattenere l’amico e successivamente a calarlo in un luogo d’appoggio in attesa dei soccorsi. Le squadre, partite da Val Serenaia, sono giunte in vetta poco dopo la mezzanotte. Contemporaneamente si sono mobilitati anche i tecnici delle stazioni di Carrara e Lunigiana e quelli della stazione di Querceta, che ha messo a disposizione personale specializzato e un drone a supporto delle operazioni. Mobilitati anche i vigili del fuoco.
Nonostante l’ingente dispiego di forze, ci sono volute diverse ore per raggiungere il luogo dell’incidente: il buio e la pericolosità della zona hanno richiesto professionalità e prudenza. Nel cuore della notte i tecnici del SAST hanno avviato le delicate manovre di calata lungo la parete. Intorno alle 3.10 il ferito è stato raggiunto, stabilizzato e sottoposto alle prime cure. Il giovane, originario di Roma, pur presentando numerose escoriazioni, è sempre rimasto cosciente e in buone condizioni generali. Le operazioni di recupero si sono protratte per diverse ore: il trasporto dell’alpinista fino alla sommità del pilastro si è concluso intorno alle 7 di questa mattina. Successivamente l’elisoccorso regionale Pegaso 3 ha raggiunto la vetta e ha provveduto al recupero del ferito, trasferendolo in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso. L’intervento ha richiesto un importante dispiegamento di uomini e mezzi e si è concluso positivamente grazie alla stretta collaborazione tra Soccorso Alpino, Marina Militare, elisoccorso regionale e Vigili del Fuoco.