La presentazione a Bruxelles

Ribalta europea per il progetto lucchese contro il negazionismo

Si chiama "Break th Echo" ed è vincitore di una bando per fermare la manipolazione della Memoria e la distorsione storica

Ribalta europea per il progetto lucchese contro il negazionismo

La Provincia di Lucca ha presentato a Bruxelles il progetto ‘Break th Echo – Learning from the Past to Prevent History’s Repeats’, in quanto ente vincitore del bando europeo: un traguardo prestigioso, raggiunto grazie al lavoro strategico dell’Ufficio Europa di area vasta.

Il progetto ‘Break the Echo’ – finanziato nell’ambito del programma Cerv (Cittadini, uguaglianza, diritti e valori) dell’Unione Europea – vuole essere un presidio contro la distorsione storica e nasce conla missione di contrastare l’antisemitismo e la negazione della Shoah. Al tempo stesso, intende fermare la manipolazione della Memoria e la distorsione storica; promuovere la cooperazione internazionale, creando una rete solida tra musei, siti della memoria, organizzazioni giovanili e istituzioni culturali; incentivare lo scambio di buone pratiche e l’adozione di approcci educativi innovativi per raccontare e insegnare la storia dell’Olocausto alle nuove generazioni e salvaguardare la Memoria storica come strumento fondamentale per prevenire il ripetersi di simili atrocità sia nel presente, sia nel futuro.

Per la realizzazione del progetto vi è un partnerariato internazionale che vede come capofila Liberation Route Europe, affiancata da organizzazioni provenienti dalla Polonia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi e Belgio e, nel mese di aprile del prossimo anno, Lucca sarà teatro di un appuntamento internazionale per i giovani.

Questo importante progetto rientra nell’attività che l’ente di Palazzo Ducale porta da sempre avanti attraverso la Scuola per la Pace e che svolge una funzione principalmente educativa, per ricordare e onorare tutte le vittime delle persecuzioni e dei totalitarismi: dai Rom agli omosessuali; dai Testimoni di Geova ai prigionieri politici fino ad arrivare agli Imi, gli Internati militari italiani: un impegno che conferma la Provincia sempre in prima linea nella promozione dei diritti umani, della cittadinanza attiva e della memoria condivisa a livello europeo.