Dopo l’alt dei carabinieri a un posto di blocco non si erano fermati, ma si erano messi in fuga all’impazzata: sono stati arrestati i due giovani fuggitivi che martedì mattina (28 luglio) a bordo di una Cupra grigia hanno terrorizzato chiunque si trovava sulle strade di Cerreto Guidi e Fucecchio.
Inseguiti dai militari hanno guidato in modo scriteriato con una serie di manovre folli arrivando a tamponare prima un’auto guidata da un 38enne (che fortunatamente ha riportato solo lievi contusioni) , ma poi si sono scontrati frontalmente sul ponte sull’Arno a San Pierino con la macchina a bordo della quale c’era una 51enne, che purtroppo è rimasta gravemente ferita e portata a Careggi in codice rosso con l’elisoccorso. Anche i due conducenti fuggitivi sono rimasti però feriti, ed è questo che ha decretato la fine della loro folle fuga, che poteva avere seiti anche peggiori, se non drammatici: avrebbero potuto investire e uccidere qualcuno
I due sono italiani, hanno 29 e 26 anni, e sono rispettivamente del Bresciano e del Bolognese: si trovano negli ospedali di Empoli (il 29enne, ferito agli arti inferiori) e Careggi (il 26enne, le cui condizioni sono più gravi), con prognosi tra i 30 e i 40 giorni.
Ai due giovani viene contestato il reato di fuga pericolosa, introdotto col recente decreto sicurezza e che prevede l’arresto in flagranza, ma anche la contraffazione della targa (da accertare se anche per lesioni gravi stradali); solo il ventinovenne è stato deferito anche per possesso ingiustificato di attrezzi da scasso, dal momento che i carabinieri gli hanno trovato dei flessibili.
Inoltre i due, intercettati sulla provinciale 11 tra Cerreto e Fucecchio, avevano addosso delle mascherine per travisare il volto; il conducente aveva anche i guanti. Tutti elementi che insieme agli altri – targa coperta e flessibili – lasciano intuire le loro intenzioni: probabilmente stavano per mettere a segno un furto da qualche parte, a meno che non si stessero dilettando a recitare per diletto la parte dei ladri…
Proprio il dettaglio delle mascherine avrebbe insospettito i carabinieri della radiomobile di Empoli in servizio per normali controlli.
L’udienza per direttissima si è svolta al tribunale a Firenze di fronte agli avvocati difensori dei due: il giudice ha convalidato gli arresti e disposto nei confronti dei soggetti due diverse misure cautelari: per il 29enne sono scattati gli arresti domiciliari (al momento in ospedale), mentre per il 26enne il divieto di dimora a Firenze.