Quasi dieci ore di riunione che si potrebbero sintetizzare con una sola parola che contiene tutto: autoassoluzione. Mercoledì 29 luglio il Cda di Montedomini si è riunito dalle 9.30 fino a oltre le 18.30 dopo che nelle scorse settimane è emerso che alcuni immobili dell’ente pubblico erano stati affittati a privati che li utilizzavano per gli affitti brevi. Affitti brevi contro cui la sindaca Sara Funaro, ex assessore al welfare, ha portato avanti una dura battaglia iniziata dal suo predecessore, l’attuale europarlamentare del Pd Dario Nardella.
All’uscita il presidente Maurizio Frittelli è visibilmente provato e non ha voglia di rilasciare dichiarazioni, come era abbastanza prevedibile: invita la stampa a leggere il comunicato stampa ufficiale. L’Asp, (Azienda pubblica di Servizi alla Persona) è chiamata a difendersi dalle polemiche sugli affitti brevi, sulla gestione del patrimonio immobiliare con lo spettro di un esposto in procura, annunciato dal movimento Salviamo Firenze X Viverci.
Il punto sul quale lo stesso Cda decide di aprire un approfondimento interno riguarda il rilascio di un Codice identificativo nazionale (Cin) richiesto nel 2024 da un soggetto che si è dichiarato conduttore di un immobile che, secondo quanto ricostruito dall’azienda, sarebbe stato messo a bando soltanto nel 2025 e dunque ancora nella piena disponibilità di Montedomini.
“Abbiamo agito in modo legale”, questo il succo della riunione fiume di ieri. Agli avvocati Duccio Traina e Nicola Boschi è affidato l’incarico di tutelare l’immagine della società in sede civile e penale dagli attacchi degli ultimi giorni. Ma anche di fare un’azione legale sul mistero della società che un anno prima del bando di concessione su immobile dell’ente già sapeva di poterci fare una locazione turistica tanto da aver aperto un “Cin”.
Adesso però all’orizzone potrebbe esserci un cambiamento del regolamento, anche se consentiva che parte del patrimonio immobiliare dell’Asp fosse destinato a uso non abitativo (come affitti brevi e bed and breakfast) con lo scopo di contribuire alla parte destinata al sociale (come la Rsa).
Dunque il Cda ha prima difeso l’operato svolto finora, ma ha anche aperto alla revisione delle regole: “Ci risulta che l’Azienda abbia agito nella piena legalità e nel rispetto del Regolamento ad oggi in vigore”. Tuttavia “il Cda ritiene comunque opportuno valutare con attenzione detto Regolamento (ultima modifica nel 2018) in virtù dei mutati scenari”. Ed è qui che si fa spazio l’apertura al confronto con Palazzo Vecchio: “Il Cda accoglie con estremo favore la proposta pervenuta dal Comune di Firenze di partecipare a un tavolo tecnico di confronto che possa dare un fondamentale contributo alla revisione di detto Regolamento”.

Su Montedomini è intervenuto anche l’ex sindaco di Firenze, ora leader di Italia Viva, Matteo Renzi nella sua enews: “Prendersi cura degli ultimi a Firenze è dai tempi della Misericordia e dell’Istituto degl’Innocenti l’altra faccia della magnificenza del Rinascimento o del commercio. Montedomini è una di queste istituzioni e purtroppo è stata ‘sporcata’ da scelte manageriali sbagliatissime. Spero che il presidente di Montedomini vada a casa prima possibile, ma condivido questa mia battaglia che può sembrare territoriale e che in realtà è una battaglia di principio”.
Tutte le opposizioni in Consiglio comunale sono sul piede di guerra: per stamani la Commissione controllo guidata da Paolo Bambagioni (Lista Eike Schmidt) attendeva il presidente Frittelli, che però ha dato disponibilità solo per il 3 agosto. Le destre, la sinistra di Palagi, Italia Viva, Del Re e il M5S chiedono una commissione d’indagine. Fa discutere la proposta di cambio del management avanzata ieri su Repubblica dal dg della Fondazione bancaria Crf Gabriele Gori: Draghi di FdI si schiera con lui, Palagi all’opposto. La cooperativa “Chicco di Grano” che ha appena perso una gara per un appartamento di Montedomini per 13 euro attacca: “Non avete valutato il nostro progetto sociale, per le donne maltrattate”. Il Cda di Montedomini accoglie comunque con favore la proposta avanzata dalla sindaca Funaro di rivedere ad un tavolo il regolamento per bloccare gli affitti brevi, sempre però tenendo d’occhio la “sostenibilità” (economica). Da ricordare poi che appena l’13% del patrimonio è in locazione turistica, appena il 5% per affitti brevi. Il Cda si impegna inoltre a fare valutazioni approfondite sui contratti di tipo turistico in essere. Sulla durata, sulla congruità economica. Quanto all’accusa di Salviamo Firenze di bandi poco pubblicizzati, respinta: “Erano sempre on line”.
Alla Commissione controllo sulla gestione del patrimonio dell’ASP Montedomini nel Salone dei Duecento erano stati convocati il presidente di Montedomini, avv. Maurizio Frittelli, e il direttore Emanuele Pellicanò. Quest’ultimo, ha però comunicato l’Asp, sarà sostituito fino alla fine di settembre – salvo un rientro più rapido – dal dott. Marco Uccello, in quanto Pellicanò è attualmente in malattia.