Dopo l’intervento della scorsa settimana al Campo del Chiaro, questa mattina il Comune di Viareggio ha portato a termine lo sgombero dell’area dell’ex SARS. L’intervento è stato coordinato dalla Polizia Municipale viareggina, diretta dalla comandante Iva Pagni, con la presenza sul posto dell’assessore alla Sicurezza Alberto Pardini. Importante anche il lavoro di SEA Ambiente, intervenuta con uomini e mezzi per lo smaltimento dei rifiuti.
Lo scenario che si è presentato agli operatori è stato quello di un’area profondamente degradata. Sono stati rinvenuti bombole di gas, batterie per auto, monopattini, roulotte, furgoni, numerosi materiali di risulta, tettoie di fortuna, teli e coperture utilizzati come ripari di fortuna, oltre alla presenza di allacci abusivi alla rete elettrica, che rappresentavano un evidente rischio anche sotto il profilo della sicurezza.

Le operazioni di bonifica hanno consentito di rimuovere una quantità ingente di rifiuti: sono stati riempiti circa sei cassoni, restituendo decoro a un’area che da tempo versava in condizioni di completo abbandono.
Nel corso dello sgombero la Polizia Municipale ha identificato due persone che stavano dormendo all’interno dell’area. Era inoltre presente una famiglia composta da padre, madre e un figlio adulto, residente nel Comune di Massarosa, che ha spontaneamente lasciato il sito trasferendosi presso l’abitazione di un parente.
Lo scenario che si è presentato agli operatori è stato quello di un’area profondamente degradata. Sono stati rinvenuti bombole di gas, batterie per auto, monopattini, roulotte, furgoni, numerosi materiali di risulta, tettoie di fortuna, teli e coperture utilizzati come ripari di fortuna, oltre alla presenza di allacci abusivi alla rete elettrica, che rappresentavano un evidente rischio anche sotto il profilo della sicurezza.
Le operazioni di bonifica hanno consentito di rimuovere una quantità ingente di rifiuti: sono stati riempiti circa sei cassoni, restituendo decoro a un’area che da tempo versava in condizioni di completo abbandono.
Nel corso dello sgombero la Polizia Municipale ha identificato due persone che stavano dormendo all’interno dell’area. Era inoltre presente una famiglia composta da padre, madre e un figlio adulto, residente nel Comune di Massarosa, che ha spontaneamente lasciato il sito trasferendosi presso l’abitazione di un parente.
Lo scenario che si è presentato agli operatori è stato quello di un’area profondamente degradata. Sono stati rinvenuti bombole di gas, batterie per auto, monopattini, roulotte, furgoni, numerosi materiali di risulta, tettoie di fortuna, teli e coperture utilizzati come ripari di fortuna, oltre alla presenza di allacci abusivi alla rete elettrica, che rappresentavano un evidente rischio anche sotto il profilo della sicurezza.
Le operazioni di bonifica hanno consentito di rimuovere una quantità ingente di rifiuti: sono stati riempiti circa sei cassoni, restituendo decoro a un’area che da tempo versava in condizioni di completo abbandono.
Nel corso dello sgombero la Polizia Municipale ha identificato due persone che stavano dormendo all’interno dell’area. Era inoltre presente una famiglia composta da padre, madre e un figlio adulto, residente nel Comune di Massarosa, che ha spontaneamente lasciato il sito trasferendosi presso l’abitazione di un parente.
«Dopo il Campo del Chiaro, oggi abbiamo portato a termine un’altra operazione importante per la città – commenta l’assessore Alberto Pardini -. Quello che abbiamo trovato all’interno dell’ex SARS dimostra quanto fosse necessario intervenire, sono situazioni che non possono essere tollerate. Voglio ringraziare la comandante Iva Pagni e tutti gli agenti della Polizia Municipale per il lavoro svolto con professionalità, così come gli operatori di SEA Ambiente, che hanno restituito dignità a un’area in condizioni di grave degrado».
Concluse le operazioni di sgombero e bonifica, l’Amministrazione comunale avvierà ora un confronto con le associazioni che già operano nell’area e con le altre realtà del territorio interessate, con l’obiettivo di affidare la gestione dello spazio e valorizzarlo attraverso attività compatibili con la sua destinazione, garantendone la cura e la fruizione da parte della collettività.