Afa da record

Caldo, si va verso gli otto giorni di bollino rosso consecutivi

Le temperature non daranno tregua neanche nelle ore notturne

Caldo, si va verso gli otto giorni di bollino rosso consecutivi

Se le previsioni saranno confermate, Firenze arriverà a otto giorni consecutivi di codice rosso. Continua l’ondata di calore che ha reso il capoluogo di Regione toscano tra le città più afose d’Italia. Il bollettino odierno del Ministero della Salute conferma il codice rosso per oggi e domani e lo estende anche a venerdì 7 agosto. Proseguono anche nei prossimi giorni le condizioni di forte disagio bioclimatico. La temperatura massima percepita sarà di 38 oggi, mentre domani e venerdì potranno raggiungere i 37 gradi.

Notti tropicali. Le temperature restano elevate anche nelle ore notturne. Le minime registrate questa notte sono state 22 gradi alle stazioni meteorologica Firenze Università e Giardino di Boboli mentre alla centralina dell’Orto Botanico il termometro indicava 23 gradi. Alle 11 il termometro era già salito a 34 gradi nelle prime due centraline e 36 gradi nella terza. Ieri il record va ancora alla stazione dell’Orto Botanico che ha registrato 41 gradi, le altre due si sono fermate a 39 gradi.  E dal Centro Funzionale Regionale si prevedono le temperature stazionarie e comunque con valori molto superiori alla media anche nei prossimi giorni.

Raccomandazioni. Tornando al codice rosso, si ricorda che viene attivato quando le condizioni di caldo intenso e disagio bioclimatico persistono per più giorni consecutivi e possono avere effetti negativi sulla salute dell’intera popolazione, non soltanto delle persone più fragili. Le raccomandazioni sono quindi di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente acqua, limitare le attività fisiche all’aperto e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone con patologie croniche. Il Ministero della Salute ha pubblicato dieci semplici regole per proteggersi dalle alte temperature, prevenire i rischi per la salute e tutelare in particolare le persone più fragili.