Nel giorno di ferragosto il nucleo cinofilo antiveleno del WWF Italia ha rintracciato un cane che da giorni era smarrito nella zona di Dicomano. Durante un servizio di vigilanza finalizzato al contrasto del fenomeno di avvelenamenti, con l’ausilio dei cani addestrati, le guardie volontarie del WWF hanno notato un cane che vagava pericolosamente in mezzo ad una strada molto trafficata e che era stato fortunatamente appena schivato da due veicoli. Le guardie si fermavano e con mezzi di fortuna riuscivano a catturare il cane. Il cane di razza Golden retriever appariva smagrito e impaurito. Dopo averlo messo in sicurezza e verificato che non fosse ferito, sono riusciti a mettersi in contatto con la proprietaria attraverso i social. Emozionante è stato l’abbraccio tra la proprietaria e il cane nel momento dell’incontro. Erano giorni che lo stava cercando, anche con l’aiuto dei droni, e la speranza di riuscire a ritrovarlo era sempre più flebile. La signora ha ringraziato le guardie WWF e i loro colleghi a quattro zampe per il loro impegno.
Il Nucleo Cinofilo Antiveleno del WWF ITALIA è disponibile su richiesta ad operare su tutto il territorio Nazionale, con due pastori belga malinois, Freia di 7 anni e Anubi di 3 anni, addestrati nella ricerca di bocconi/esche avvelenate e di armi. Il nucleo cinofilo effettua da anni monitoraggi sul territorio (oltre cento ispezioni annue), per la ricerca di esche avvelenate in aree che sono già state colpite da questo fenomeno, anche in collaborazione con i Carabinieri Forestali, mentre per la ricerca dalle armi sono impiegati in particolare nel Sud Italia nei vari campi antibracconaggio.
Inoltre l’attività delle guardie WWF durante i servizi di vigilanza ha portato al rinvenimento nella zona dell’empolese un esemplare di Gruccione (Merops apiaster), un variopinto uccello migratore, ferito e non in grado di volare, forse a causa di una predazione. È stato subito trasferito presso il Cetras (centro recupero animali selvatici) di Empoli per le cure del caso.
Solo nell’area di Firenze, Prato e Pistoia, durante l’estate i volontari WWF hanno recuperato, anche su segnalazione di cittadini, circa 50 animali, fra piccoli uccelli e mammiferi in difficoltà, che sono stati trasferiti ai centri di recupero autorizzati dalla Regione. Tra questi ben 25 pipistrelli, che grazie alle cure sono tornati a volare e, fra l’altro, a svolgere anche il loro prezioso ruolo nel controllo delle popolazioni di insetti, come le zanzare