Una disfatta, proprio come a inizio maggio. Peccato però che quella Fiorentina annaspava per salvarsi e quella nata dopo la faraonica campagna acquisti di Paratici avrebbe dovuto lottare per ben altri obiettivi. Vedremo, perché anche se è presto per giudizi defintivi, il risultato di Roma è stato appunto lo stesso: 4-0 per Gasperini con Malen superstar. Stavolta l’olandese ha segnato addirittura una tripletta, in gol anche Pisilli, che era entrato nel tabelino marcatori pure nella gara di tre mesi e mezzo fa.
Gara a senso unico
I giallorossi avrebbero potuto segnare anche altri gol mentre la Fireontina il primo tiro in porta l’ha fatto quando è entrato Kean (nella foto di copertina), subito dopo il 3-0 giallorosso. Già, Kean. Al culmine di una giornata che l’ha avvicinato sensibilmente al Como, Grosso ha deciso di mandarlo in panchina e poteva anche starci ma, viste le difficoltà di Pellegrino, poi l’ha mandato in campo. Ma che senso ha? E perché scegliere sei giocatori che c’erano anche lo scorso anno dopo, appunto, i botti sul mercato di Paratici.
Grosso sotto accusa
L’ex tecnico del Sassuolo, insomma, ha sbagliato quasi tutto e qualcuno lo mette già sul banco degli imputati ma sarebbe ingeneroso. Gli servirà tempo per assemblare una squadra così piena di volti nuovi e si sapeva, anche se un atteggiamento un po’ meno arrendevole all’Olimpico era probabilmente il minimo sindacale. Avrà tempo per rifarsi già sabato con il Frosinone quando il Franchi vuole festeggiare con un successo il centenario che si inizia a celebrare già nella serata di martedì con il corteo di tifosi in centro.
Grandi manovre in attacco
A proposito, sabato mancheranno 48 ore alla fine del mercato: cosa sarà accaduto per l’attacco: Kean sarà già come sempre in riva al Lago? E il suo sostituto? Nomi se ne fanno tanti, ma l’impressione è che Paratici non abbia ancora scelto, mentre in questa settimana dovrebbe sbarcare in città Poku che potrebbe consentire a Grosso di tornare a utilizzare il 4-3-3 che aveva scelto come suo modulo di riferimento. Forza, non è ancora successo nulla di irreversibile, anche se dopo le 4 sberle di Roma un po’ del forse eccessivo entusiasmo che c’era nell’aria è per forza di cose evaporato.
Massimiliano Mugnaini