Si chiude con le dimissioni di Emanuele Pellicanò un altro capitolo della vicenda Montedomini. Il direttore generale dell’ente ha lasciato l’incarico dopo oltre dieci anni alla guida della struttura.
Pellicanò aveva presentato le dimissioni il 18 agosto. Il Consiglio di amministrazione, riunito il 25 agosto, le ha accettate prendendo atto delle motivazioni indicate dal direttore: ragioni esclusivamente legate alla salute.
Pellicanò era assente dal lavoro già da alcune settimane. Ora si apre la procedura per individuare il successore. Nei prossimi giorni sarà pubblicato un bando. Nel frattempo, la direzione viene affidata ad interim a Marco Uccello, una figura interna all’ente.
Il passo indietro arriva nel pieno della bufera che da settimane investe Montedomini. Al centro ci sono undici immobili dell’ente, per un totale di ventitré appartamenti, concessi negli anni per gli affitti turistici.
Una vicenda che ha acceso lo scontro politico a Firenze ed è arrivata anche in Procura, dopo un esposto sulle procedure seguite per alcune concessioni.
Montedomini ha assicurato piena collaborazione con la magistratura. La difesa dell’ente e di Palazzo Vecchio è sempre stata quella della regolarità delle procedure.
Paulesu: «Accompagneremo con responsabilità questo passaggio»
Dopo le dimissioni interviene l’assessore al Welfare Nicola Paulesu, che ringrazia Pellicanò per il lavoro svolto negli anni.
«A lui va un grazie per il suo lavoro e l’impegno con cui ha accompagnato negli anni la vita di Montedomini e i tanti servizi che l’ente garantisce ogni giorno», dichiara Paulesu.
L’assessore assicura che l’amministrazione comunale resterà al fianco dell’ente, dei lavoratori, degli ospiti e delle loro famiglie, «accompagnando con responsabilità questo passaggio».
Ora il caso arriva in Consiglio comunale. Il 4 settembre è convocata una seduta straordinaria dedicata alla vicenda.
Le dimissioni cambiano il vertice dell’ente, ma non chiudono la partita. Restano da chiarire responsabilità e scelte sulla gestione del patrimonio immobiliare di Montedomini.