“L’attivazione delle procedure di prevenzione da parte dei servizi sanitari – spiegano dall’Ordine – è una risposta prevista e tempestiva, finalizzata proprio a evitare che un caso importato possa dare origine a una trasmissione locale. La disinfestazione che viene effettuata quando viene individuato un caso ha proprio questo obiettivo: abbassare rapidamente la presenza delle zanzare e interrompere, per quanto possibile, l’eventuale catena di trasmissione. Si tratta di un intervento di sanità pubblica che viene attivato a titolo precauzionale e che deve essere accompagnato dalla collaborazione dei cittadini, seguendo le indicazioni fornite dalle autorità e consentendo agli operatori di effettuare i trattamenti nelle aree interessate”.
“La Dengue è un’infezione virale trasmessa dalla puntura di zanzare del genere Aedes, in particolare dalla zanzara tigre. Non si trasmette attraverso il normale contatto tra le persone e quindi la presenza di un caso non significa che ci sia un rischio generalizzato per la popolazione. La possibilità di trasmissione – continuano dall’Ordine – è legata alla presenza del vettore: per questo la riduzione della popolazione di zanzare nelle aree interessate è una delle principali misure di prevenzione”.
“Dal punto di vista clinico, la Dengue si manifesta più frequentemente con febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari e, in alcuni casi, con un esantema cutaneo. Si tratta di sintomi che possono essere comuni anche ad altre infezioni virali e che quindi non consentono da soli di identificare la malattia. Un elemento particolarmente importante per orientare il medico è sapere se la persona ha recentemente viaggiato in Paesi o aree dove la Dengue è presente”, ricordano i medici.
“Per chi rientra da un viaggio in una zona a rischio e presenta febbre o altri sintomi compatibili è quindi importante informare tempestivamente il proprio medico, riferendo il viaggio effettuato. Questo permette di valutare correttamente il quadro clinico e, se necessario, di procedere con gli accertamenti diagnostici. Durante i viaggi nelle aree dove la Dengue è endemica – nota l’Ordine – è inoltre consigliabile adottare tutte le precauzioni utili a evitare le punture di zanzara, come l’uso di repellenti, un abbigliamento adeguato e la protezione degli ambienti”.
“Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è dunque di attenzione, ma non di preoccupazione – concludono dall’Ordine dei Medici di Firenze –. I casi segnalati vengono presi in carico dai servizi sanitari e le procedure previste vengono attivate tempestivamente. Conoscere i sintomi, comunicare eventuali viaggi in zone a rischio e collaborare con gli interventi di disinfestazione sono comportamenti semplici ma importanti per contribuire alla prevenzione”.