A Prato, la Guardia di Finanza ha intercettato un carico di sigarette di contrabbando e ha denunciato due cinesi di 49 e 58 anni per l’introduzione della merce sul territorio nazionale.
Il blitz
Il sequestro è avvenuto nei giorni scorsi dopo un controllo in via Edoardo Chiti, nei pressi dell’ospedale Santo Stefano. Qui i due cinesi sono stati visti mentre caricavano su una Volkswagen Touran 125 chili di sigarette. Il controllo si è poi esteso a un’abitazione del Macrolotto zero, dove sono stati trovati altri pacchetti di sigarette senza i contrassegni dei Monopoli di Stato.
Il contrabbando
Complessivamente sono stati sequestrati 6.500 pacchetti di sigarette. La guardia di finanza ha accertato che si tratta di sigarette provenienti da una fabbrica clandestina all’estero, riconducibili sia a noti marchi internazionali che a produttori cinesi comunemente non commercializzati in Italia. La gran parte del carico era costituito da sigarette cinesi di marca Liqun, che vengono vendute on line a 6 euro al pacchetto. Le sigarette di contrabbando erano destinate a diversi bar e tabaccherie di Prato.
Il nuovo business
“Si tratta di un nuovo business che vede impegnati cittadini cinesi, che presenta, per come strutturato, carattere di novità rispetto al passato e che rileva la poliedricità degli interessi della criminalità cinese. L’analisi del materiale ha rivelato che le sigarette non sono conformi ai parametri previsti dalla normativa e potenzialmente dannose per la salute dei consumatori”, spiega una nota della Procura.