Sono saliti a 22 i casi autoctoni di Dengue registrati in Toscana, il numero più alto mai rilevato nella regione e, attualmente, il focolaio più esteso in Italia. Stando alle anticipazioni di Repubblica, nessuno dei pazienti è in condizioni gravi o ha avuto bisogno del ricovero ospedaliero. Tutti avevano soggiornato durante agosto nella zona tra Baratti e Piombino.
Il rientro
Secondo la ricostruzione sanitaria, una persona rientrata dall’estero da un’area dove la malattia è endemica potrebbe essere stata punta a Baratti da una zanzara tigre. L’insetto avrebbe successivamente trasmesso il virus ad altre persone, dando origine a una catena di contagi locali. Sono stati registrati anche più casi all’interno della stessa famiglia.
Il controllo
La Regione sta lavorando con i dipartimenti di prevenzione delle tre Asl e con i reparti di malattie infettive. Disinfestazioni sono in corso a Firenze, Bagno a Ripoli, nel Mugello, nel Pisano, nel Pratese e nel Pistoiese, territori nei quali sono rientrate persone che avevano trascorso le vacanze sulla costa. Sono state attivate precauzioni anche per le donazioni di sangue e organi.
I sintomi
La Dengue provoca generalmente febbre, dolori muscolari, disturbi dietro agli occhi e, in alcuni casi, eruzioni cutanee. Solitamente guarisce in circa una settimana, mentre le complicazioni sono rare. Per limitare la diffusione è fondamentale proteggersi dalle punture e ridurre la presenza delle zanzare, eliminando anche i ristagni d’acqua in sottovasi, secchi e annaffiatoi.