Grandine, piogge intense e forti raffiche di vento hanno lasciato il segno nelle campagne toscane. A essere colpite sono soprattutto le coltivazioni di uva e olive, proprio mentre la vendemmia è entrata nel vivo.
Coldiretti Toscana ha avviato la raccolta delle segnalazioni attraverso la propria rete territoriale. La ricognizione è ancora in corso e riguarda diverse zone della regione.
Uva danneggiata dalla grandine
In alcune aree del Chianti, della piana fiorentina e della Maremma, i chicchi hanno colpito i vigneti durante la fase della raccolta. I grappoli danneggiati presentano rotture che possono favorire la comparsa di muffe e compromettere la qualità delle uve.
Per alcuni produttori questo significa anche modificare i tempi della vendemmia e intervenire rapidamente sui filari più esposti.
Colpiti anche gli oliveti
La grandine ha interessato anche gli olivi. Le segnalazioni parlano di frutti caduti e rami spezzati o piegati.
I danni arrivano dopo una stagione che, secondo Coldiretti, aveva fatto guardare con fiducia alle prospettive del prossimo raccolto.
In Maremma, le forti precipitazioni hanno trasformato alcune strade rurali in veri e propri corsi d’acqua, rendendo difficoltoso raggiungere terreni e strutture agricole.
Problemi anche nel territorio di Massa Carrara, dove vento e pioggia hanno provocato danni ad alcune strutture utilizzate per i mercati contadini.
Aperte le segnalazioni ad Artea
Le aziende agricole possono comunicare i danni subiti attraverso la procedura disponibile sul sito di Artea. Le segnalazioni serviranno anche alla valutazione di un eventuale riconoscimento dello stato di calamità da parte del Governo.