40enne trovato in un lago di sangue

Arezzo, per la morte nel parco del Pionta sarà decisiva l’autopsia

Si pensa a un delitto ma gli inquirenti non escludono l'ipotesi del gesto autolesonistico

Arezzo, per la morte nel parco del Pionta sarà decisiva l’autopsia

Sono tanti gli interrogativi, tanti, che per il momento accompagnano il lavoro degli investigatori per la morte di Mirko Frescucci, ritrovato in una pozza di sangue nell’area sterrata adibita a parcheggio alle spalle dell’ospedale San Donato di Arezzo. Il sopralluogo è servito dei carabinieri è serivto a raccogliere ogni elemento utile a un’indagine che già parte tinta di giallo: non ne sarebbero però emersi tali da poter far pensare a na colluttazione, magari al culmine di una violenta lite con un’altra persona o più persone.

Mistero da chiarire

Il mistero è dunque da chiarire, ricostruendo appuntio cosa sia successo in un arco temporale che il medico legale colloca intorno alle 3 di sabato mattino.
Ma cosa ci faceva il quarantenne di Cortona lì? E i numerosi tagli al collo e in varie parti del corpo se li è procurati da solo, in un atto di autolesionismo, magari con un coltello o una lama? Oppure quei tagli sono le tracce di un delitto?

Nessuna arma vicino al corpo

Attorno al cadavere gli specialisti dell’Arma hanno prelevato una serie di reperti ma non è stata trovata nessuna arma, nessun coltello o lama artigianale.  Se si fosse trattato di suicidio, un coltello o qualunque oggetto appuntito o tagliente magari sarebbe caduto a terra, vicino al cadavere. Alcuni residenti della zona intorno al San Donato riferiscono di aver sentito nel silenzio della notte grida o richieste di aiuto, ma al momento i carabinieri non confermano alcun collegamento con la morte dell’uomo. E neppure il fatto che sarebbe stato visto in un bar della stessa zona del San Donato.

L’autopsia

Gli investigatori stanno allora cercando di ricostruire le ultime ore di vita del quarantenne e di scavare tra le amicizie e i contatti che aveva a caccia di indizi. Non solo a Cortona, ma anche nel pisano prima del trasferimento a Cortona. Risalendo a ritroso nel suo passato, potrebbero spuntare dettagli importati. Intanto la zona dove l’uomo è morto è stata sigillata, a disposizione della magistratura. Ed è stata disposta dal pm Julia Maggiore titolare dell’inchiesta, l’autopsia sul corpo di Frescucci che dovrà sciogliere molti nodi. Per ora, per il mistero sulla morte di un giovane uomo, resta.