Operazione internazionale

Pedopornografia online, raffica di arresti e segnalazioni

Impegnati anche gli specialisti della Polposta del centro operativo fiorentino

Pedopornografia online, raffica di arresti e segnalazioni

Una vasta operazione internazionale contro lo sfruttamento sessuale dei minori online ha portato all’esecuzione di misure cautelari e arresti in flagranza su tutto il territorio nazionale. L’indagine, coordinata dalla Procura di Roma, ha visto l’impiego di oltre 100 specialisti della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, con il coinvolgimento diretto del Centro Operativo di Firenze insieme ai reparti di altre undici città italiane.

​Al centro dell’inchiesta il gruppo web “New Saga”, piattaforma ormai disattivata utilizzata per detenere e scambiare un archivio ingente di video e immagini di violenze su bambini, anche in tenerissima età. Decisive per risalire agli utenti sono state innovative tecniche informatiche di de-anonimizzazione.

I numeri e le misure dell’operazione

  • Misure cautelari: 6 ordinanze emesse dal GIP di Roma (5 in carcere e 1 ai domiciliari per motivi di salute) a carico di 3 promotori italiani (province di Napoli, Barletta e Verona), un cittadino svizzero e 2 partecipi residenti a Messina e Genova. A questi si aggiunge il fermo d’indiziato di delitto, scattato nella notte del 16, per un 26enne incensurato di Cremona individuato come ulteriore amministratore.
  • Arresti in flagranza: 10 persone fermate durante i controlli perché trovate in possesso di file illeciti abilmente celati in cartelle crittografate. I soggetti — in gran parte insospettabili — risiedono nelle province di Torino, Milano, Padova, Fermo, Cagliari, Palermo e Treviso.
  • Perquisizioni e sequestri: Eseguiti decreti di perquisizione informatica, personale e locale nei confronti di 22 utenti italiani (di cui 10 attivi nella diffusione). Sono circa 200 i dispositivi sequestrati tra smartphone, personal computer, tablet e hard disk.

​L’indagine ha assunto una portata globale grazie alla collaborazione del C.N.C.P.O. con Europol, Interpol e la presenza sul campo degli investigatori statunitensi dell’HSI. Sono state tracciate 996 utenze estere, i cui dati sono stati inoltrati alle polizie dei Paesi d’interesse per identificare e mettere in sicurezza i minori coinvolti.

​Tutti i provvedimenti sono stati adottati nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità degli indagati e la fondatezza delle accuse dovranno essere accertate in sede processuale, vigendo il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Decisive per risalire agli utenti sono state innovative tecniche informatiche di de-anonimizzazione.

I numeri e le misure dell’operazione

  • Misure cautelari: 6 ordinanze emesse dal GIP di Roma (5 in carcere e 1 ai domiciliari per motivi di salute) a carico di 3 promotori italiani (province di Napoli, Barletta e Verona), un cittadino svizzero e 2 partecipi residenti a Messina e Genova. A questi si aggiunge il fermo d’indiziato di delitto, scattato nella notte del 16, per un 26enne incensurato di Cremona individuato come ulteriore amministratore.
  • Arresti in flagranza: 10 persone fermate durante i controlli perché trovate in possesso di file illeciti abilmente celati in cartelle crittografate. I soggetti — in gran parte insospettabili — risiedono nelle province di Torino, Milano, Padova, Fermo, Cagliari, Palermo e Treviso.
  • Perquisizioni e sequestri: Eseguiti decreti di perquisizione informatica, personale e locale nei confronti di 22 utenti italiani (di cui 10 attivi nella diffusione). Sono circa 200 i dispositivi sequestrati tra smartphone, personal computer, tablet e hard disk.

​L’indagine ha assunto una portata globale grazie alla collaborazione del C.N.C.P.O. con Europol, Interpol e la presenza sul campo degli investigatori statunitensi dell’HSI. Sono state tracciate 996 utenze estere, i cui dati sono stati inoltrati alle polizie dei Paesi d’interesse per identificare e mettere in sicurezza i minori coinvolti.