“Questo pomeriggio, durante la bomba d’acqua a Firenze (oltre 45 millimetri in un’ora), alla Galleria degli Uffizi si è verificata una piccola infiltrazione d’acqua sotto il lucernario della sala dove sono accolti sette dipinti del Seicento tra i quali il Bacco di Caravaggio; l’infiltrazione ha schizzato il vetro esterno della vetrina protettiva del Bacco. A seguito delle dovute verifiche non è risultato alcun danno a nessuna delle opere. La sarà regolarmente aperta fin dall’orario di apertura domani mattina” si legge in una nota della Galleria.
Il nubifragio
Le conseguenze del nubifragio si sono dunque fatte sentire direttamente all’interno della Galleria. La furia della pioggia ha causato una piccola infiltrazione d’acqua, penetrata attraverso una fessura sotto il lucernario della sala che accoglie sette capolavori della pittura del Seicento. La gocciolatura ha finito per raggiungere la teca espositiva che custodisce il Bacco di Caravaggio, schizzando il vetro esterno di protezione del celebre dipinto.
Nessun danno
La macchina della sicurezza del museo si è attivata immediatamente per mettere in sicurezza l’area e monitorare lo stato dei dipinti. A seguito delle accurate verifiche dei tecnici e dei restauratori, è stato accertato che l’infiltrazione non ha provocato alcun danno a nessuna delle opere presenti nella sala. La struttura protettiva del Bacco ha svolto perfettamente il suo compito, garantendo la totale integrità della tela.
La riapertura
Rientrata l’emergenza e asciugati gli ambienti, la direzione del museo ha rassicurato visitatori e appassionati: i rilievi sulle coperture sono stati completati con successo e le sale coinvolte, come recita il comunicato, saranno regolarmente aperte al pubblico fin dal primo orario di ingresso di domattina.