Nessun cavillo burocratico e nessuna violazione delle norme: tutto è formalmente autorizzato. Eppure, l’imminente inaugurazione di una nuova struttura ricettiva a cinque stelle nel cuore di Firenze torna a far discutere sulla progressiva trasformazione del centro storico e sulla costante riduzione di spazi abitativi per residenti, studenti e lavoratori.La novità riguarda Palazzo Testa, bene vincolato situato in via Martelli 4, a pochi passi da piazza del Duomo e di fronte al liceo classico Galileo. L’edificio storico, nato in origine come palazzo residenziale e successivamente adibito a uffici e spazi commerciali, ha cambiato nuovamente pelle: a partire dal primo ottobre ospiterà un boutique hotel di lusso.
La struttura offrirà trenta tra camere e suite affrescate, una spa e una terrazza con vista panoramica sulla Cupola del Brunelleschi. I prezzi rispecchiano lo standard dell’offerta: sul sito ufficiale si va da tariffe promozionali di circa 300 euro a oltre 400 euro per una camera matrimoniale, per arrivare ai 1.000 euro a notte richiesti per le suite da quattro posti. Dal punto di vista urbanistico, la conversione ad uso turistico-ricettivo poggia su un iter iniziato anni fa, con il via libera della Soprintendenza risalente al 2019 e il successivo rilascio dei permessi comunali, risultati pienamente conformi alle regole vigenti al momento dell’approvazione.
Un caso che rispecchia una tendenza già vista in altre dimore storiche del centro, come ex Palazzo Ruspoli, dove modificate coperture e terrazze panoramiche sono state ricavate nel pieno rispetto delle normative esistenti. Tuttavia, mentre l’offerta turistica di fascia alta continua ad ampliarsi, per chi a Firenze cerca un’abitazione in affitto o da acquistare l’accesso al mercato immobiliare del centro appare sempre più proibitivo.