Indagano i Carabinieri

Greve in Chianti (Firenze), rapina nello storico ristorante immerso tra i boschi

Banditi armati in fuga nella notte: malmenato il figlio del ristoratore. Erano quattro col complice che li aspettava in auto

Greve in Chianti (Firenze), rapina nello storico ristorante immerso tra i boschi

Una rapina per poche centinaia di euro che poteva avere conseguenze ben peggiori. Il colpo è stato messo a segno alla Cantinetta di Rignana, nell’omonima località del comune di Greve in Chianti, un posto isolato nel mezzo dei boschi della provincia di Firenze.

Via con l’incasso

L’episodio nella notte fra venerdì e sabato in una località isolata, in un ristorante che da tempo rappresenta un punto di riferimento; sia per le persone del posto che per tantissimi turisti.
Dopo la chiusura, nel locale non c’erano clienti ma solo i proprietari e i camerieri che stavano risistemando sala e cucina. Poco dopo l’una hanno fatto irruzione tre persone incappucciate e armate di bastoni che si sono fatte consegnare l’incasso della giornata.

Poi sono scappati a bordo di un’auto, dove li attendeva un quarto complice, lungo strade sterrate fra la Val di Pesa e la Val di Greve. Il proprietario ha chiamato il numero di emergenza 112sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Figline Valdarno: sono in corso le indagini per individuare i responsabili anche attraverso le immagini delle varie telecamere della zona.

Il racconto del ristoratore

“I malviventi – ha rivelato il titolare del locale al Gazzettino del Chianti – parlavano italiano, senza particolari accenti. Hanno detto a tutti i presenti di sdraiarsi, mio figlio ha esitato ed è stato picchiato”. In particolare, il giovane sarebbe stato colpito con il calcio della pistola e poi con un manganello, prima che un piatto di ceramica scagliato durante la colluttazione gli provocasse un profondo taglio al bracco. In ospedale, il giovane è stato dimesso con 10 giorni di prognosi.

I banditi volevano farsi dire dove si trovava la cassaforte, che però nel locale non c’è. “Cercvavano i soldi ma non ce ne sono: ormai i clienti persone pagano solo con carta di credito. Vorrei sapere cosa pensavano di trovare”, ha concluso amareggiato il suo racconto il ristoratore.