Sono iniziate oggi, martedì 6 ottobre, le operazioni di rimozione dei rifiuti presenti di fronte alle unità abitative di via della Chimera.
Dopo lo sgombero del complesso, prende così il via la fase di pulizia e bonifica dell’area, propedeutica alla successiva cantierizzazione. L’obiettivo è recuperare gli alloggi e destinarli all’Edilizia residenziale sociale, come previsto dalla delibera di Giunta approvata lo scorso agosto.
Gli operatori di Plures Alia sono al lavoro dalla prima mattina. Per la rimozione dei materiali vengono utilizzati un escavatore meccanico, un automezzo con ragno caricatore da 260 quintali e un pianale da 35/75 quintali.
La squadra è composta da un autista e da due a quattro operatori a terra, impegnati nella selezione e nel confezionamento manuale dei materiali. Le operazioni dovrebbero durare circa otto settimane.
“L’avvio delle operazioni di pulizia e rimozione dei rifiuti rappresenta un passaggio concreto verso la riqualificazione dell’area di via della Chimera e consente di procedere con le attività necessarie alla successiva cantierizzazione, secondo il percorso che avevamo già predisposto da quest’estate”, sottolinea l’assessore a Welfare e Casa, Nicola Paulesu.
“Il superamento di questo progetto è stato un risultato atteso e importante per riportare vivibilità e sicurezza a questa parte di città e per consentire a questi alloggi di dare un’ulteriore risposta in termini abitativi alla comunità. Andremo infatti a incrementare il patrimonio pubblico di edilizia residenziale sociale permanente, in linea con le politiche della Casa che, come amministrazione, abbiamo impostato fin dall’inizio del mandato”, aggiunge Paulesu.
Come saranno gestiti i rifiuti
Le operazioni saranno effettuate nel rispetto della normativa ambientale. I materiali presenti nell’area verranno prima separati e classificati da personale qualificato, in modo da individuare per ciascuna tipologia il corretto percorso di gestione.
Le frazioni recuperabili saranno destinate al recupero di materia. I materiali non recuperabili e quelli derivanti dalle attività di selezione e trattamento saranno invece trasferiti a impianti autorizzati per il trattamento o lo smaltimento.
Tutti i rifiuti saranno trasportati con mezzi autorizzati e conferiti in impianti dotati delle necessarie autorizzazioni ambientali.
Intervento da 168mila euro
Il costo previsto per la rimozione dei rifiuti e il ripristino delle condizioni originarie dell’area è di circa 168mila euro. La procedura sarà effettuata “in danno ai soggetti responsabili”.
Già dal giorno successivo allo sgombero dei nuclei familiari erano stati blindati gli accessi alle abitazioni ed era stata installata una barriera di new jersey.
Terminata la pulizia dell’area, gli alloggi saranno riqualificati e recuperati in modo permanente per essere destinati a case di Edilizia residenziale sociale (Ers), utilizzando le risorse derivanti dalle monetizzazioni.