Un ponte che ha atteaversato la storia e che – oggi come un tempo – attraversando il fiume Sieve, collega due territori. Lo fa con le sue due arcate che gli conferiscono quella forma iconica che lo contraddiatingue da secoli. Nel mezzo alle due arcate c’è un sostegno che aveva bisogno di rafforzarsi. Parliamo del Ponte Mediceo che da il nome a Pontassieve, il quale consente da “borgo” di arrivare a San Francesco. È in fase di conclusione il primo lotto dei lavori di messa in sicurezza e consolidamento strutturale del collegamento storico e fondamentale tra i comuni di Pontassieve e Pelago. L’intervento complessivo, dal valore totale di 2.000.000 di euro finanziato dalla Regione Toscana, vede in questi giorni il completamento della prima fase dell’intervento strutturale che ha interessato la pila centrale per un importo pari a 1.100.000 euro. L’opera consentirà a breve anche la riapertura del traffico veicolare (con esclusione dei mezzi pesanti), garantendo la piena sicurezza dell’infrastruttura e la tutela del patrimonio storico locale.
I lavori sul ponte rappresentano un investimento strategico per il territorio, nato dalla collaborazione tra le amministrazioni comunali di Pontassieve e Pelago e la Regione Toscana. Il progetto unisce il miglioramento della viabilità alla salvaguardia di un bene monumentale di primaria importanza per le due comunità.
A completamento dell’opera di messa in sicurezza delle fondazioni, è già programmata la seconda fase dei lavori — dal valore di 900.000 euro — con avvio previsto nel corso del prossimo anno. Questo secondo intervento sarà interamente dedicato al restauro architettonico ed estetico degli elementi storici del Ponte Mediceo, preservandone il valore culturale per le generazioni future.
Per festeggiare il prossimo completamento di questa prima fase, i commercianti del centro storico sabato 24 ottobre, trasformeranno, con performance artistiche, rappresentazioni teatrali e spettacoli di danza, il centro urbano in un palcoscenico a cielo aperto per rendere omaggio a uno dei simboli identitari più significativi del territorio.
“Ringraziamo ancora la Regione Toscana – dichiarano i sindaci Carlo Boni, Pontassieve e Nicola Povoleri, Pelago – per l’attenzione dimostrata fin dall’inizio e per aver scelto di sostenere un investimento importante che i Comuni avevano avviato, impiegando 70.000 euro di risorse proprie tra indagini e progettazione. Grazie a una progettazione già avviata e condivisa con la Soprintendenza, la Regione ha potuto e voluto stanziare le risorse necessarie non solo per garantire la stabilità del Ponte Mediceo, ma anche per il suo restauro. Il Ponte Mediceo è un elemento distintivo del nostro territorio: rappresenta la nostra storia, unisce le comunità di Pontassieve e Pelago ed è il simbolo del legame che da sempre le contraddistingue. Questo intervento ci permette di tutelare un patrimonio di grande valore e di consegnarlo, più sicuro e valorizzato, alle generazioni future.”