Operazione della Gdf

Frode commerciale nel settore dell’olio di oliva

Confiscati beni per oltre 80.000 euro

Frode commerciale nel settore dell’olio di oliva

Ancora una volta il settore dell’olio di oliva nel mirino: la Guardia di Finanza di Siena ha dato esecuzione, a Colle di Val D’elsa (SI), a un provvedimento di confisca emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Firenze, per un valore complessivo di 82.000 euro, nei confronti di un’impresa olearia.

Amministratori e dirigenti pro-tempore dell’impresa sono stati condannati dal Tribunale di Siena,  e con sentenze divenute irrevocabili, dalla Corte d’Appello di Firenze per il reato di frode in commercio mentre l’impresa per l’illecito amministrativo dipendente da tale delitto, all’esito di un’indagine che nel 2012 aveva consentito di documentare una illecita commercializzazione di olio d’oliva dichiarato indebitamente come extravergine.

La confisca di denaro, per 82.000 euro, eseguita presso un intermediario finanziario, costituisce, pertanto, il punto di approdo di un’attività che, all’accertamento delle responsabilità penali, affianca una incisiva azione sul versante economico e patrimoniale, diretta a individuare e sottrarre ai responsabili beni e disponibilità fino alla concorrenza del profitto del reato.

L’attività si inserisce, infine, nell’ambito del Memorandum operativo sottoscritto nel dicembre 2025 tra il Comando Regionale Toscana della Guardia di Finanza e la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Firenze, volto a rendere sempre più efficace e incisiva l’azione di aggressione dei patrimoni riconducibili a soggetti definitivamente condannati, attraverso una sempre più stretta sinergia tra Autorità Giudiziaria e Guardia di Finanza.