Week-end con il cambio d'orario

Ora solare, si dorme un’ora in più ma non il beneficio non si vede

Secondo un sondaggio condotto dal portale Cup24, le intenzioni delle persone si scontrano apertamente con i meccanismi della fisiologia circadiana

Ora solare, si dorme un’ora in più ma non il beneficio non si vede

Le lancette dell’orologio sono tornate indietro di un’ora la notte scorsa. I ritorno all’ora solare porta con sé una reazione molto diffusa, quella legata ad un’ora di riposo extra. Ma la scienza smentisce il beneficio immediato: secondo un sondaggio condotto dal portale Cup24, le intenzioni delle persone si scontrano apertamente con i meccanismi della fisiologia circadiana.

  • ​Oltre un terzo degli intervistati (36%) conta di smaltire la stanchezza dormendo più a lungo. La medicina del sonno avverte però che prolungare il riposo non cancella il debito pregresso e può innescare l’inerzia del sonno, lasciando torpore, riflessi lenti e senso di spossatezza per diverse ore.

  • ​poco meno di tre persone su dieci (28%)  prevedono di svegliarsi al consueto orario biologico. È la risposta più fisiologica: le ore di sonno restano invariate, la stanchezza si presenta prima alla sera e la luce mattutina favorisce il riallineamento dell’organismo in 24-48 ore.

  • ​Chi afferma di non avvertire alcun cambiamento (23%) subisce spesso un calo energetico nel tardo pomeriggio. L’anticipo del buio stimola precocemente la melatonina, provocando un improvviso crollo di vigilanza intorno alle 17:30.

  • ​Il restante campione si divide tra chi sfrutta l’ora in più per fare tardi il sabato (6%) e chi subisce le sveglie precoci di figli o animali (7%). In entrambi i casi il vantaggio svanisce sul nascere, alimentando il social jetlag e la fatica al rientro del lunedì.