Un uomo di 37 anni è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex compagna con l’applicazione del braccialetto elettronico antistalking. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Arezzo su richiesta della Procura, è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Bibbiena a seguito di gravi indizi di colpevolezza per i reati di rapina, lesioni personali e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
I fatti risalgono allo scorso settembre. Dopo la fine di una relazione durata poco meno di un anno — interrotta a fine luglio a causa della gelosia e del controllo ossessivo esercitati dall’uomo — la vittima aveva acconsentito a un incontro chiarificatore all’aperto, confidando in un periodo di apparente distensione.
All’incontro, l’indagato è passato subito agli insulti e all’aggressione fisica: prima ha lanciato un telo da mare contro la donna, poi l’ha colpita con un pugno al volto (lesione giudicata guaribile in cinque giorni). Quando la vittima ha tentato di allontanarsi a bordo della propria auto, l’uomo l’ha inseguita fino a speronarla per bloccarle la strada. A quel punto le ha strappato di mano lo smartphone e le ha sottratto la borsa con gli effetti personali, prelevando successivamente contanti con una delle carte di credito rubate.
Le indagini dei militari dell’Arma hanno consentito di ricostruire puntualmente la dinamica dell’aggressione. In base alla misura disposta dall’autorità giudiziaria, l’indagato dovrà restare ad almeno un chilometro di distanza dalla donna, con il divieto assoluto di comunicare con lei attraverso qualsiasi canale, telematico o telefonico.