Il pubblico ministero della Procura di Pistoia ha delineato il profilo di Giuseppe Blandino, quarratino di 43 anni, imputato davanti ai giudici della Corte d’Assise di Firenze per l’omicidio e l’occultamento del corpo del padre Salvatore, ritrovato sotterrato in un campo alla Ferruccia, dietro al magazzino dove il figlio lavorava e pernottava.
”Lucido e freddo”, lo ha definito il pm.
Nel corso del processo l’accusa si è concentrata sulle settimane immediatamente successive al delitto, evidenziando il comportamento mantenuto dall’imputato: “quelle bugie, quelle falsità rese sia in fase di denuncia di scomparsa sia durante le sommarie informazioni e che hanno reso necessarie indagini successive, le quali hanno poi portato al ritrovamento del corpo”.