Con il dispositivo Dynostar

Firenze, E-bike truccate: si guarda al “Bici Velox” per rafforzare i controlli

L’impiego per contestare irregolarità già sperimentato a Parma resta subordinato all’omologazione ministeriale

Firenze, E-bike truccate: si guarda al “Bici Velox” per rafforzare i controlli

Si chiama Dynostar e rischia di diventare il nuovo incubo di chi circola con l’e-bike a Firenze. Spesso a velocità ben superiori ai 25 chilometri orari consentiti.

I rulli

Il dispositivo è una sorta di rullo portatile capace di verificare se una bicicletta elettrica rispetta davvero i requisiti previsti dalla legge e che, appunto, potrebbe arrivare ben presto anche in dotazione alla Polizia municipale fiorentina, se supererà l’iter di omologazione del ministero dei Trasporti e il riconoscimento del valore probatorio delle misurazioni.

Ribattezzato anche “Bici-Velox”, consentirà di verificare sul posto le prestazioni effettive di una bicicletta. Il mezzo viene posizionato su appositi rulli che fanno girare la ruota, simulando le condizioni di marcia e. misurando così velocità e potenza del motore, permettendo agli agenti di individuare eventuali modifiche elettroniche o meccaniche che abbiano alterato le caratteristiche originarie del veicolo.

Parma l’apripista

Capofila della sperimentazione è stato il Comune di Parma, ma sono diverse le città del centro-nord che potrebbero seguire la città ducale, compresa, appunto Firenze.

Anche perché le biciclette elettriche irregolari sono in crescita: a preoccupare sono soprattutto quelle elettriche modificate, utilizzate in particolare da alcuni rider per effettuare più consegne in meno tempo. Mezzi che circolano a velocità elevate, talvolta contromano, sui marciapiedi e nelle piazze pedonali, mettendo a rischio pedoni e automobilisti. Una situazione che ha già provocato diversi incidenti, fortunatamente senza conseguenze particolarmente gravi.

La discussione politica

Alcuni mesi fa Fratelli d’Italia aveva proposto in Consiglio comunale di dotare la Municipale di uno strumento per controllare le prestazioni delle e-bike. La proposta era stata respinta dalla maggioranza, ma l’arrivo di una tecnologia capace di rendere più efficaci i controlli potrebbe riaprire la discussione.

Le sanzioni

E se davvero il Dynostar sbarcherà a Firenze, le conseguenze per chi circola con una bicicletta modificata possono essere pesanti. Se il mezzo supera i requisiti delle normali e-bike, viene infatti equiparato a un ciclomotore e deve essere immatricolato, assicurato e munito di targa. Il conducente deve inoltre indossare il casco. Le sanzioni previste possono arrivare a 15mila euro, oltre al sequestro del veicolo.